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Di Battista
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Il premier destituisce tre ministri, crisi di governo in Croazia

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Il premier Andrej Plenkovic, leader dei conservatori, ha ordinato la rimozione i ministri del partito centrista Most, partner minore della coalizione

Il primo ministro croato Andrej Plenkovic ha annunciato il 27 aprile di voler destituire immediatamente tre ministri, membri del partner minore della coalizione, ma cruciale per la stabilità del governo e per la maggioranza in parlamento.

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Con questa decisione si apre di fatto una crisi di governo. Lo scontro è tra il premier, leader dei conservatori, e il partito centrista Most (Ponte). Con la destituzione dei tre ministri, si dissolve la coalizione di governo. Ma il premier ha fatto sapere che non ha intenzione di dimettersi e si è detto convinto di poter assicurare una nuova maggioranza al paese.

“Posso garantire la stabilità delle istituzioni e il governo andrà avanti con una nuova maggioranza”, ha detto Plenkovic, secondo cui “nuove elezioni anticipate non sono realistiche”, pur dichiarandosi “pronto anche per questa eventualità”.

Poco prima dell’annuncio, durante una riunione del governo, i tre ministri – Interno, Giustizia ed Energia – avevano votato contro l’appoggio al ministro dell Finanze, contro il quale le opposizioni parlamentari di centrosinistra hanno proposto una mozione di sfiducia per il suo sospetto coinvolgimento nella gestione del colosso agroalimentare Agrokor, commissariato qualche settimana fa per evitarne la bancarotta.

“Chiedo alla segreteria del governo di preparare i documenti per la destituzione dei tre ministri”, si è limitato a dire in diretta televisiva Plenkovic.

Il partito di cui fanno parte i tre ministri destituiti è comparso sulla scena politica croata due anni fa con una piattaforma populista e conservatrice e con una forte spinta antipolitica. Nel giugno del 2016 era caduto un primo governo formato dall’Unione democratica croata (Hdz) ora guidata da Plenkovic e il Most, partito il cui leader, Bozo Petrov, ricopre la carica di presidente del parlamento. 

Most ha comunque rigettato la richiesta e i tre ministri resteranno in carica fino a che non verranno sostituiti.

“Il partito Hdz garantirà una maggioranza parlamentare per continuare il lavoro del governo, faremo in modo che la stabilità politica rimanga”, ha affermato ancora il premier. “Vedrete presto chi supporterà la maggioranza”, ha aggiunto. 

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