Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:33
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Condannate a morte sette persone per l’attentato alla moschea sciita in Kuwait

Immagine di copertina

Sette persone verranno giustiziate per aver orchestrato l'attentato suicida del 26 giugno, in cui hanno perso la vita 27 persone, in una moschea sciita a Kuwait City

La corte del Kuwait ha condannato a morte sette persone per l’attentato avvenuto alla moschea sciita di Imam Sadiq nel centro di Kuwait City, capitale del Paese, lo scorso 26 giungo.

Erano presenti circa 2mila persone durante l’ora della preghiera del venerdì nella moschea sciita a est della capitale, quando un simpatizzante dell’Isis si è fatto saltare in aria uccidendo 27 persone e ferendone oltre 220.

Un totale di 27 persone, tra cui sette donne, sono state messe sotto processo con l’accusa di aver aiutato il kamikaze a portare a termine l’attacco, procurandogli armi e non informando le autorità pur essendo a conoscenza dell’intenzione del terrorista .

Secondo i media locali, l’organizzatore dell’attacco sarebbe Fahd Suleiman Abdulmohsen al-Qaba’a, un cittadino saudita sostenitore dello Stato Islamico.

Oltre ai sette che verranno giustiziati, otto imputati sono stati condannati a pene detentive tra i due e i 15 anni, mentre altre 14 persone sono state assolte.

Il 26 giungo 2015 ebbero luogo una serie di attacchi terroristici in diversi paesi del mondo tra cui Francia, Tunisia, Somalia e per l’appunto Kuwait. Il bilancio totale fu di oltre 100 vittime.

Questa data è stata ribattezzata dai media internazionali con il nome di “venerdì nero”, e viene considerata una giornata di lutto. I miliziani dello Stato Islamico avevano incitato i propri fedeli ad aumentare il numero di attentati e a uccidere gli “infedeli sciiti e i musulmani eretici”, durante il mese islamico sacro del Ramadan, che in realtà proibisce ogni forma di lotta nel rispetto dei digiuni.

— Leggi anche: Chi sono sunniti e sciiti

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran