Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:14
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Palestinesi costretti a demolire le proprie case per far posto a un parco a tema israeliano

Immagine di copertina
Credit: AGF

È quanto sta avvenendo nel quartiere di al-Bustan a Gerusalemme, all'ombra della moschea di al-Aqsa

Palestinesi costretti a demolire le proprie case per lasciare spazio a un parco a tema israeliano: è quanto sta avvenendo nel quartiere di al-Bustan a Gerusalemme, all’ombra della moschea di al-Aqsa. Secondo quanto rivela il The Guardian ai residenti è stato detto che la demolizione rappresenta l’opzione più economica. Oltre 57 abitazioni sono state già distrutte mentre altre otto verranno demolite nelle prossime settimane. Al posto delle case sorgerà il “Kings Garden”, parco dedicato a Re Salomone che rientra in un progetto archeologico in espansione, in gran parte guidato dai coloni israeliani, incentrato sul passato ebraico di Gerusalemme.

Aviv Tatarsky, ricercatore di Ir Amim, organizzazione israeliana che si occupa di garantire “la dignità e il benessere di tutti i suoi residenti e che salvaguardi i loro luoghi santi, nonché il loro patrimonio storico e culturale e che promuove una Gerusalemme equamente condivisa, ha dichiarato che il progetto incarna la cancellazione dei palestinesi sia dalla geografia 
sia dalla storia. “Israele non è disposto a riconoscere la realtà binazionale, multietnica e multiculturale di Gerusalemme e sta sterminando prima di tutto i palestinesi, ma in realtà chiunque non sia ebreo, e poi mascherando il tutto con queste sciocchezze da parco divertimenti” ha dichiarato.

“Se tutto ciò dovesse continuare fino alla fine, gli israeliani andranno lì, vedranno la storia del parco e saranno completamente all’oscuro del fatto che vite umane sono state distrutte, un’intera comunità è stata distrutta per far posto a quel parco” ha aggiunto il ricercatore. Il comune di Gerusalemme, dal canto suo, afferma che il parco sarà costruito “a beneficio di tutti i residenti” e che le abitazioni demolite erano state costruite illegalmente: “Quest’area non è mai stata destinata a uso residenziale e il comune di Gerusalemme sta ora lavorando alla costruzione di un parco in una zona che soffre di una grave carenza di spazi pubblici aperti”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”