Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 21:39
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

I Paesi Bassi potrebbero bombardare l’Isis in Siria

Immagine di copertina

Il paese partecipa già ai raid aerei contro il sedicente Stato Islamico in Iraq

Il parlamento dei Paesi Bassi potrebbe approvare l’allargamento dei bombardamenti aerei contro l’Isis al territorio siriano. Infatti, il partito laburista, membro minore del governo di coalizione, ha reso noto martedì 26 gennaio che sosterrà la mozione.

Il portavoce del partito, Michiel Selten, ha dichiarato: “Abbiamo discusso l’argomento oggi e abbiamo deciso di sostenere gli sforzi per intensificare la lotta contro lo Stato islamico. Adesso, sta al governo sottoporre una proposta, noi siamo disponibili”.

I laburisti sono tradizionalmente più circospetti riguardo interventi militari all’estero dei partner di coalizione conservatori. Tuttavia, i Paesi Bassi partecipano già alla campagna aerea guidata dagli Stati Uniti d’America contro il sedicente Stato islamico in Iraq con una squadrone di sei F-16, e stanno soppesando l’idea di allargare le operazioni già da qualche mese. Francia e Regno Unito hanno esteso le proprie campagne aeree contro le postazioni dell’Isis dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre, rivendicati dal gruppo islamista.

Nel 2010, il governo dei Paesi Bassi era caduto a causa della controversa partecipazione alla campagna militare contro i Taliban, in Afghanistan. Infatti, gli interventi militari in terra straniera sono un argomento spinoso per la politica olandese dai terribili eventi di Srebrenica, nel 1995. In quell’occasione, i caschi blu olandesi non furono in grado di prevenire quello che è ritenuto un vero e proprio genocidio e che costò la vita a 8 mila bosniaci musulmani per mano delle forze serbo-bosniache.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La crisi climatica colpisce Gaza: il territorio palestinese rimarrà senza olio
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Ti potrebbe interessare
Esteri / La crisi climatica colpisce Gaza: il territorio palestinese rimarrà senza olio
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Esteri / Polonia, in piazza per dire No all’uscita dall’Ue: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Buckingham Palace e la Torre di Londra potrebbero finire in fondo al mare: lo studio
Esteri / Dall’Austria all’Etiopia: le notizie dal mondo di questa settimana
Esteri / Farnesina, gioco delle coppie all’ambasciata in Russia: parentopoli all’italiana
Esteri / Sei vegano? Nel Regno Unito puoi esimerti dal vaccino anti-Covid: “È come una fede religiosa”
Esteri / La regina Elisabetta come Greta: "I leader parlano di ambiente, ma non fanno niente"
Esteri / Quattro podcast che raccontano quattro storie di giovani donne afghane