Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Padre Dall’Oglio rapito in Siria

Immagine di copertina

Secondo fonti locali il gesuita italiano è stato rapito a Raqqa da militanti jihadisti

Il padre gesuita italiano, Paolo Dall’Oglio, è stato rapito questo lunedì da militanti dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, un gruppo affiliato ad al-Qaeda che combatte contro il regime di Bashar al-Assad per istituire uno Stato islamico in Siria.

Secondo alcune fonti citate dall’agenzia Reuters, al momento del sequestro il gesuita stava camminando per le strade di Raqqa, una città nel nord della Siria caduta in mano ai ribelli più estremisti nel mese di marzo.

Alcuni attivisti hanno affermato all’agenzia inglese che un plausibile motivo del rapimento di Dall’Oglio potrebbe essere riportato alle critiche che aveva fatto sulle violenze perpetrate ai residenti curdi di Tel al-Abid, una città al confine con la Turchia nella provincia di Raqqa. Nell’area da qualche settimana le forze islamiste combattono contro il Partito dell’Unione Democratica (Pyd), il ramo siriano del Pkk turco.

Impegnato per decenni a fianco delle minoranze siriane e grande sostenitore del dialogo tra cristiani – circa il 9 per centro della popolazione siriana – e musulmani, ha rifondato negli anni Ottanta il monastero di Mar Musa, un luogo di dialogo interreligioso simbolo di una Siria dove coesistono da millenni numerose comunità religiose ed etniche.

Con lo scoppio delle proteste nel marzo del 2011, tuttavia, Padre Paolo – presente sul territorio siriano da 30 anni – si è schierato apertamente contro il regime di Damasco.

“La società siriana è sempre stata pluralista: non è un vicolo cieco continentale, ma un luogo di passaggio, di scambi e d’incontri. Così la Siria ha nel suo Dna un’armonia pluralista tra le sue comunità unica al mondo. Il regime ha inizialmente giocato questa carta ma ne ha fatto rapidamente uno strumento di potere e l’ha svuotato della sua sostanza”. Così si era espresso il gesuita romano, dopo la sua espulsione dalla Siria avvenuta il 12 giugno 2012.

La Farnesina ha già annunciato di aver avviato tutte le verifiche necessarie. Intanto, dopo il sequestro dei due vescovi ortodossi nei pressi di Aleppo, Padre Dall’Oglio diventa il terzo religioso cristiano a essere finito in mano ai ribelli nel nord del Paese.

Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria