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Home » Esteri

Il piano di Obama per il clima

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Prevede la riduzione del 32 per cento delle emissioni di gas serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005 e un maggiore ricorso a fonti di energia rinnovabile

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato un piano ambizioso per contrastare il cambiamento climatico. 

I due obiettivi principali della nuova versione del cosiddetto Clean Power Plan prevedono la riduzione delle emissioni di gas serra dalle centrali elettriche pari al 32 per cento entro il 2030, rispetto ai livelli del 2005, e un maggiore ricorso all’energia eolica, solare e altre fonti rinnovabili.

Il programma per l’ambiente di Obama è stato originariamente lanciato il 2 giugno del 2014 dalla Environmental Protection Agency (Epa), l’agenzia del governo federale statunitense che si occupa di questioni relative alla protezione dell’ambiente e alla tutela della salute.

Tutti gli stati federali americani dovranno presentare all’Epa un piano contenente le misure che questi intendono intraprendere per raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’amministrazione Obama.

I provvedimenti in questione hanno attirato diverse critiche nei confronti del presidente Obama da parte dell’industria energetica e di alcuni governatori.

Queste misure rafforzano la credibilità di Obama in tema di lotta contro il cambiamento climatico agli occhi della comunità internazionale, soprattutto dopo il rifiuto della ratifica del protocollo di Kyoto da parte degli Stati Uniti.   

La proposta di Obama arriva in un momento cruciale: dal 30 novembre all’11 dicembre del 2015 si terrà a Parigi la COP21, vale a dire la XXI Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico.

Il Clean Power Plan dovrebbe dare quindi slancio alle trattative, che hanno come scopo la firma di un accordo vincolante per tutti i Paesi.

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