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Regno Unito, secondo voto sul dopo-May: Boris Johnson in testa, rimangono in 5

Di Laura Melissari
Pubblicato il 18 Giu. 2019 alle 19:13 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:49
Immagine di copertina

Nuovo leader conservatori britannici | Secondo voto | Boris Johnson | Brexit

Nuovo leader conservatori britannici – Dal 7 giugno scorso il partito conservatore inglese dei Tories ha un posto vacante: quello del suo leader. Theresa May si è ufficialmente dimessa ed è così iniziato il lungo iter per le primarie che si concluderà solo a luglio. Oggi, martedì 18 giugno è il giorno della seconda votazione.

Boris Johnson è in testa con un vantaggio che cresce e 4 rivali superstiti in lizza. È il risultato della seconda votazione in seno al gruppo parlamentare per la scelta del successore di Theresa May come leader Tory e prossimo primo ministro britannico. Johnson ha ottenuto 126 voti, seguito da Jeremy Hunt (46), Michael Gove (41), Rory Stewart (37) e Sajid Javid (33). Eliminati solo, con meno del 10% dei suffragi dei colleghi deputati (33) Dominic Raab fermatosi a 30. I risultati sono stati annunciati dal Comitato 1922.

Per non essere eliminati occorrevano almeno 32 voti. Gli elettori continuano a essere i 313 deputati conservatori, che riducono ulteriormente il numero dei candidati sino a farne rimanere soltanto due.

Qui abbiamo spiegato come funziona la procedura e quali sono i tempi entro cui il partito Conservatore britannico avrà un nuovo leader.

Nuovo leader conservatori britannici | Prima votazione | Le elezioni 

La prima votazione del 13 giugno ha visto il candidato Boris Johnson in netto vantaggio, e tre pretendenti su 10 eliminati.

e elezioni interne, che in una prima fase coinvolgono solo i parlamentari Tories e poi vengono allargate alla base degli iscritti, si svolgono con una serie di votazioni successive, in cui viene eliminato man mano il candidato meno votato, che non riesce a superare la soglia del 5 per cento.

Il nuovo leader dei Tory sarà anche colui che guiderà il governo del paese, fino alle prossime elezioni.

Ecco i nomi degli aspiranti candidati:

• Michael Gove, ministro dell’Ambiente
• Matt Hancock, ministro della Salute
• Mark Harper, ex responsabile della disciplina del partito (eliminato alla prima votazione)
• Jeremy Hunt, ministro degli Esteri
• Sajid Javid, ministro degli Interni
• Boris Johnson, ex ministro degli Esteri
• Andrea Leadsom, ex leader della Camera dei comuni (eliminata alla prima votazione)
• Esther McVey, ex ministra del lavoro e delle pensioni (eliminata alla prima votazione)
• Dominic Raab, ex ministro per la Brexit (eliminato alla seconda votazione)
• Rory Stewart, segretario di stato per lo sviluppo internazionale

Qui i voti del 18 giugno:

Dentro il Rojava, guerra di Siria

• Boris Johnson 126

• Jeremy Hunt 46

• Michael Gove 41

• Rory Stewart 37

• Sajid Javid 33

Nuovo leader conservatori britannici  | Il duello tv

Nel dibattito televisivo tra i candidati il favorito, Boris Johnson, ha deciso di non presentarsi e di lasciare la sedia vuota. “Il silenzio è d’oro”, titola il Guardian, riassumendo il dibattito.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

> Chi è Boris Johnson (qui un suo profilo)

L’ex-ministro degli Esteri ed ex-sindaco di Londra ha preferito non partecipare all’evento, su consiglio del suo staff e in particolare della giovane fidanzata, Carrie Symonds, secondo i quali meno si fa vedere, meglio è.

Non rischia di fare gaffe, l’errore che lo perseguita; non è costretto a rispondere a domande inopportune, come sull’uso di droghe; e comunque deve solo mantenere il vantaggio acquisito.

La sua forza, a detta di tutti, è che i 160 mila attivisti conservatori lo giudicano l’unico in grado di battere Nigel Farage e Jeremy Corbyn alle prossime elezioni, appuntamento che potrebbe essere molto vicino. Soltanto quando la Gran Bretagna andrà alle urne sapremo se gli altri 65 milioni di cittadini britannici la pensano allo stesso modo.

Nuovo leader conservatori britannici  | I finalisti

Il duello fra i due finalisti sarà invece deciso dai 160 mila membri del partito, che voteranno per posta, con il risultato annunciato soltanto dopo il 22 luglio.