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No al patto di libero scambio

L'Unione europea ha bloccato le contrattazioni con l'Ucraina, inasprendo le proteste contro il presidente Yanukovich

Di Giovanna Carnevale
Pubblicato il 16 Dic. 2013 alle 10:49 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:41
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Immagine di copertina

Le contrattazioni per il patto di libero scambio e associazione tra Ucraina e Unione europea sono bloccate. A dichiararlo è stato ieri su Twitter Stefan Fuele, il commissario europeo per le politiche di allargamento. Nelle sue parole si avverte chiaramente un senso di irritazione per l’atteggiamento dell’Ucraina che ha costretto l’Ue a una sorta di “guerra dell’offerta” con la Russia.

L’annuncio di Fuele è arrivato mentre duecentomila persone manifestavano per il quarto weekend consecutivo nella città di Kiev contro la scelta del presidente ucraino Yanukovich di non firmare il patto con l’Unione europea e di stringere piuttosto legami con la Russia.

L’opposizione ucraina, infatti, teme che il riavvicinamento a Mosca possa rappresentare il primo passo verso per un’unione doganale che coinvolga anche la Bielorussia e il Kazakstan, riportando l’Ucraina ai tempi dell’Unione sovietica.

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