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Nave Aquarius, tutti gli aggiornamenti | Domenica mattina l’arrivo previsto a Valencia | Diretta

Tutti gli aggiornamenti sulla vicenda della nave carica di migranti che Italia e Malta hanno rifiutato di accogliere nei rispettivi porti

Di Anna Ditta
Pubblicato il 16 Giu. 2018 alle 15:23 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:34
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Immagine di copertina
La nave dell'ong SOS Mediterranée. Credit: LOUISA GOULIAMAKI

Tutti gli aggiornamenti

Segui a questo link la diretta di TPI da Valencia, a cura dell’inviata Marta Vigneri, in attesa dell’arrivo della nave Aquarius previsto per domani alle ore 12.

Sabato 16 giugno – ore 16.00 – I dettagli sul Piano di Emergenza Territoriale della Comunitat Valenciana per l’accoglienza delle navi Dattilo, Aquarius e Orione

Il piano di Emergenza Territoriale della Comunità Valenciana è stato attivato martedì scorso e coordinerà un dispositivo di ricezione per l’arrivo delle navi Dattilo, Aquarius e Orione, e include medici del Ministero della Salute e altro personale sanitario, volontari della Croce Rossa, traduttori e forze di sicurezza.

In totale, 2.320 fanno parte di questo dispositivo di ricezione. “La priorità sarà l’assistenza sanitaria, indipendentemente da qualsiasi altra considerazione”, ha detto Jorge Suarez, vice direttore per le Emergenze della Comunitat Valenciana.

“Tutte le persone che vengono indirizzate al sistema sanitario pubblico avranno una tessera sanitaria pubblica”, ha detto Suarez, mentre il resto delle persone i cui casi non sono stati ritenuti urgenti la otterranno quando entreranno in contatto con il sistema sanitario.

In caso non ci sia necessità di cure mediche, i migranti andranno in una zona di attesa dove cercheranno, con i volontari della Croce Rossa, un primo supporto psicologico. “In ogni momento ci sarà un team di traduttori, di inglese, francese e arabo, e una squadra per soddisfare altre esigenze culturali o religiose”, ha assicurato il vice direttore.

Composizione del dispositivo Suarez ha indicato che, delle 2.320 persone dispiegate per questa domenica, ci sono circa 1.000 volontari della Croce Rossa, 400 traduttori e 70 traduttori giurati, 356 poliziotti nazionali, 150 membri dello staff del Dipartimento di Salute Universale e Salute pubblica, più di 15 corpi sanitari esterni, 120 poliziotti della Generalitat e circa cento guardie civili.

Suárez ha aggiunto che “aanche il Consiglio comunale di Valencia svolgerà un ruolo importante, fornendo le proprie risorse per tutto il controllo degli accessi della zona della Marina, contribuendo al lavoro degli autobus navetta”.

Per quanto riguarda il trasporto ai diversi centri di permanenza, il Centro di gestione per la sicurezza stradale noleggerà 13 autobus e un minibus, oltre a 5 autobus urbani messi a disposizione dal Comune. Suarez ha dichiarato di aver seguito le raccomandazioni dell’UNHCR e della Croce Rossa come riferimento per la preparazione del dispositivo, che consente di dare una risposta unificata e avere disponibilità immediata delle risorse necessarie.

“Il Piano è fondamentale per fornire copertura e attivare i processi decisionali in modo integrato”, ha sottolineato, affermando che si stanno svolgendo regolarmente riunioni di coordinamento operativo integrato con le diverse agenzie e amministrazioni coinvolte nell’operazione.

ore 15.20 – la Francia accoglierà parte dei migranti che si trovano a bordo della nave Aquarius, coloro che hanno i requisiti per l’asilo politico.Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian. La Francia invierà i propri funzionari in Spagna per esaminare se i rifugiati a bordo di Aquarius abbiano i requisiti per ottenere il diritto di asilo. La Spagna ha accettato la proposta di Parigi. Le Drian ha lodato la decisione del premier spagnolo, Pedro Sanchez, che dopo il rifiuto di Salvini, ha accettato di aprire il porto di Valencia all’Aquarius, ponendo fine “a una situazione umanitaria pericolosa”. 

ore 11.30 – Alessandro Porro, soccorritore di SOS MEDITERRANEE Italia, dalla nave Aquarius – Buongiorno dalla #Aquarius, stiamo navigando in prossimità di #Maiorca. Questo è il nostro settimo giorno di navigazione da quando abbiamo soccorso 630 persone di fronte alla #Libia. Il mare è finalmente calmo e le persone a bordo si stanno risvegliano. Una nave militate spagnola ci dà idealmente il benvenuto in #Spagna. In questi giorni abbiamo navigato accanto a Sicilia, Sardegna, Corsica e Baleari: ogni volta le persone a bordo ci hanno chiesto è “questa la nostra terra?”. Ci aspettiamo di arrivare domani a #Valencia e che questa lunga storia sia terminata».


ore 10.45 – Settimo giorno di navigazione per Aquarius, che arriverà a Valencia domani mattina. Oltre 1.000 volontari della Croce Rossa la attendono.

“Il mare è finalmente calmo e le persone a bordo si stanno risvegliando. Una nave militare spagnola ci dà idealmente il benvenuto in Spagna”, racconta da bordo Alessandro Porro Il convoglio composto dall’Aquarius e dalle due navi militari italiane – la Dattilo della Guardia Costiera e la Orione della Marina Militare – arriverà a Valencia nelle prime ore di domenica, ma l’ingresso nel porto sarà scaglionato. “In questi giorni abbiamo navigato accanto a Sicilia, Sardegna, Corsica e ora le Isole Baleari. E ogni volta le persone a bordo ci hanno chiesto sempre la stessa cosa: è questa la nostra terra?”.

Venerdì 15 giugnoore 13.20 – Salvini: “Aquarius spero sia accolta in modo trionfale a Valencia” . “L’arrivo dell’Aquarius è previsto domenica mattina a Valencia. Spero che saranno accolti in maniera trionfale e spero che non sarà l’unica nave accolta”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Non vogliamo lasciare, non lasceremo che siano associazioni private, coi soldi di organizzazioni straniere, a gestire l’immigrazione e l’ordine pubblico in Italia, ma lo farà lo stato italiano”, ha detto Salvini.

ore 09.45 – Francia pronta ad accogliere i migranti della nave Aquarius che hanno diritto all’asilo. La Francia è pronta ad accogliere quei migranti della nave Aquarius “che risponderanno ai criteri richiesti dalla concessione del diritto di asilo”. La richiesta del diritto di asilo sarà esaminata dalla Spagna, che ha “accolto” la proposta di Parigi.

Giovedì 14 giugno – ore 15.10 – Medici Senza Frontiere: “Braccio di ferro sulla pelle delle persone”. “È stata una notte molto dura, il mare era grosso e la maggior parte delle persone ha avuto il mal di mare”. Lo afferma in una nota la ong Medici Senza Frontiere, che gestisce la nave Aquarius in collaborazione con Sos Mediterranée. Msf riferisce che il suo team ha assistito almeno 80 persone con sintomi  da mal di mare, tra cui donne incinte e una neo-mamma che allattava il suo bambino. “La maggior parte delle persone ha dormito nel riparo allestito all’interno della nave per proteggerle dal vento”, spiega la nota.

La presidente di Msf, Clausia Lodesani, va poi all’attacco della politica. “Sotto gli occhi del mondo intero, questo braccio di ferro sulla pelle delle persone mette gravemente a rischio il sistema di ricerca e soccorso, che risponde all’obbligo del diritto internazionale e marittimo di salvare vite in mare”, ha dichiarato Lodesani, sottolineando che le organizzazioni umanitarie hanno offerto il proprio aiuto “per colmare il drammatico vuoto lasciato dagli stati europei”.

“Siamo vicini ai nostri colleghi sulla Aquarius, ai colleghi delle altre organizzazioni che sono ancora in mare nonostante gli ostacoli e le offese, e a tutte le persone disperate che rischiano la vita in mare o sono bloccate nell’inferno libico perché le politiche europee non lasciano nessuna alternativa. Con la speranza che si torni presto a parlare di canali legali e sicuri, di ricerca e soccorso in mare e di accoglienza con l’umanità che queste persone meritano, perché la tutela delle vite umane sia sempre al di sopra di ogni altra considerazione”, aggiunge la presidente di Msf.

ore 14.25 – Salvini: “Aquairus andrà in Spagna”. È in Italia, andrà in Spagna”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in risposta ai cronisti alla Camera che gli hanno chiesto della sorte della nave Aquarius.

ore 11.45 – “Non è previsto approdo Aquarius ad Arbatax”. Al momento non è previsto l’approdo del convoglio di cui fa parte la nave Aquarius ad Arbatax, frazione del comune di Tortolì, in provincia di Nuoro. “Non abbiamo notizie in merito a un approdo ad Arbatax”, ha dettoA TPI.it il sottocapo della Guardia costiera locale, Marruncheddu.

ore 10.45 – Mare mosso, Aquarius cambia rotta. Le cattive condizioni del mare complicano il viaggio della nave Aquarius verso il porto di Valencia, in Spagna. Il comandante della nave Dattilo della Guardia costiera italiana, che guida il convoglio, ha deciso di cambiare rotta. Lo scrive su Twitter l’ong Sos Mediterranée, cui appartiene la Aquarius.

La ong specifica che ora il convoglio proseguirà lungo costa orientale della Sardegna “per ripararsi da maltempo altrimenti insopportabile per persone a bordo, esauste, scioccate e con mal di mare”.

L’ong riferisce che i migranti a bordo soffrono il mal di mare e patiscono crisi di vomito. Per questo “sono stati trasferiti all’interno al sicuro”. “La strada per Valencia e’ ancora lunga e difficoltosa”, sottolinea Sos Mediterranée. Qui l’articolo che spiega come vedere la posizione della nave Aquarius in tempo reale.

ore 10.10 – Conte domani sarà a Parigi. Dopo la telefonata avuta nella notte con il presidente francese Macron, il premier Giuseppe Conte ha confermato la visita di domani a Parigi, che rischiava di saltare dopo le dure critiche di Macron nei confronti dell’Italia.

“Il presidente Macron ha sottolineato di non aver pronunciato alcuna espressione volta ad offendere l’Italia e il popolo italiano”, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi in seguito alla telefonata.

La nota specifica anche che i due leader “hanno confermato l’impegno della Francia e dell’Italia a prestare i soccorsi nel quadro delle regole di protezione umanitaria delle persone in pericolo”. Macron “ha ricordato di aver sempre difeso la necessità di una solidarietà europea accresciuta nei confronti dell’Italia”.

“L’Italia e la Francia devono approfondire la loro cooperazione bilaterale ed europea per una politica migratoria efficace con i paesi di origine e di transito attraverso una migliore gestione europea delle frontiere e un meccanismo di solidarietà nella presa in carico dei rifugiati”, conclude la nota.

ore 09.40 – La nave americana Trenton, priva di celle frigo, ha abbandonato 12 migranti morti in mare. La nave Trenton, della Marina militare degli Stati Uniti, dopo aver soccorso 41 migranti a largo delle coste libiche, ha ha abbandonato in mare i corpi di 12 persone morte nel naufrago perché non dispone di celle frigorifere a bordo.

La nave americana ha chiesto alla ong tedesca Sea Watch di prendere in carico i migranti sopravvissuti, ma la ong ha risposto che finché non ci saranno certezze sull’apertura dei porti italiani non potrà effettuare il trasbordo. Qui l’articolo completo.

ore 08.48 – Di Maio: “Telefonata Macron primo gesto di disgelo”. “Reputo la telefonata fatta da Macron a Conte un primo gesto di disgelo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, intervistato da Rtl.

ore 08.45 – Ministra francese: “Auspichiamo visita Conte a Parigi”. Durante la telefonata “cordiale” tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e il premier italiano, Giuseppe Conte, non si è parlato dell’incontro bilaterale in programma domani a Parigi ma che ora rischia di saltare.

“Noi auspichiamo che Conte venga in Francia”, ha dichiarato la ministra francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau ai microfoni di Europe1. L’esponente del governo di Parigi ha espresso anche parole di gradimento nei confronti dell’Italia, in particolare sul fronte dell’immigrazione. “L’Europa deve fare di più e meglio per aiutare l’Italia”, ha sottolineato.

ore 08.10 – Telefonata “cordiale” tra Conte e Macron. Nella notte il presidente francese, Emmanuel Macron, e il premier italiano, Giuseppe Conte, “hanno avuto una conversazione telefonica cordiale”. Lo ha dichiarato ai microfoni dell’emittente radiofonica francese Europe1 la ministra francese degli Affari europei, Nathalie Loiseau.

“C’è il tempo delle emozioni e il tempo del lavoro per affrontare questioni importanti come la crisi migratoria”, ha aggiunto. “Abbiamo bisogno di parlare con l’Italia, è un grande partner, un grande vicino”.

Mercoledì 13 giugno – ore 16.20 – Migranti, Grandi (Unhcr): “L’Italia non può accogliere tutti”. L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), l’italiano Filippo Grandi, difende l’Italia nella gestione dei migranti. “Come europeo, mi vergogno che ci sia una nave che vaga per il mare. Penso che la chiusura dei porti, chiunque la faccia, minacci il salvataggio in mare, come abbiamo visto nel caso dell’Aquarius, e quindi non è la soluzione giusta”, ha dichiarato ai giornalisti. Ma, ha sottolineato, “il motivo per cui l’Italia ha dichiarato i porti chiusi è qualcosa che dobbiamo ascoltare”.

Grandi chiede quindi un’azione condivisa: “Penso che l’Italia abbia ragione nel dire che non possono tutti andare in Italia. Il programma di ricollocamento in Grecia e in Italia, mi dispiace, è stato un fallimento”, ha sentenziato.

“Se l’Europa non ritorna a questa nozione di condivisione del fardello, non usciremo da questa situazione” che rischia di ripresentarsi anche in futuro. “Dobbiamo avere accordi prevedibili, in modo che le imbarcazioni di salvataggio sappiano dove andare”, ha sottolineato Grandi.

ore 15.25 – Ministro dell’Economia francese: “Rammarico per l’annullamento del vertice con Tria”. Il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, si dichiara “rammaricato” per la decisione del suo omologo italiano, Giovanni Tria, di annullare in pieno scontro sul caso migranti l’incontro che era in programma per oggi. “La visita è stata annullata su richiesta degli italiani e ne siamo rammaricati”, ha spiegato Le Maire.

Il ministro francese ha,sottolineato che ha “molti argomenti importanti da discutere con l’onorevole Tria soprattutto nella prospettiva” del vertice europeo di 28 e 29 giugno, in cui saranno presentate proposte di riforma della zona euro. “Speriamo che questo incontro possa svolgersi molto presto”, ha affermato Le Maire.

ore 14.00 – Il ministro Tria ha annullato il suo viaggio a Parigi.  Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha annullato il suo viaggio previsto a Parigi, prima tappa di un mini-tour europeo programmato “per avviare un dialogo costruttivo e aprire un confronto sulla governance europea in discussione in questi mesi”. Resta confermata la visita a Berlino in programma domani per un primo incontro con il collega tedesco Olaf Scholz.

ore 13.30 – Ministro degli Esteri francese: “Consapevoli della pressione che subisce l’Italia” – Il ministero degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian ha dichiarato di essere “perfettamente consapevole del peso che la pressione migratoria sta mettendo sull’Italia e degli sforzi che questo Paese offre”, provando così a stemperare la tensione tra i due paesi dopo le dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron e la risposta del governo italiano.

ore 12.40 – Il ministro Moavero: “Accuse Francia compromettono relazioni”. Tria annulla viaggio a Parigi – Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset e, data la sua assenza da Roma, ha ricevuto l’incaricata Claire Anne Raulin.

Il ministro ha reso noto che il governo italiano considera “inaccettabili” le parole usate nelle dichiarazioni pubbliche rese nella giornata di ieri a Parigi, anche a livello governativo, sulla vicenda della nave Aquarius.

Moavero ha chiarito che “simili dichiarazioni stanno compromettendo le relazioni tra Italia e Francia”. “I toni impiegati sono ingiustificabili, tenuto conto che da molti mesi ormai il nostro paese ha pubblicamente denunciato l’insostenibilità dell’attuale situazione di latitanza di un approccio coordinato e coeso a livello europeo circa la gestione dei flussi migratori, rispetto ai quali l’Italia non si è mai tirata indietro”, ha detto il ministro.

ore 12.10 –  Nave Usa con 41 profughi e 12 cadaveri “attende indicazioni da Roma” – Una nave della Marina militare americana, Uss Trenton, con a bordo 41 migranti e 12 cadaveri recuperati dopo un naufragio al largo della Libia, è in attesa di indicazioni dalle autorità italiane.

A riferirlo è la portavoce della Ong tedesca Sea Watch in Italia, Federica Mameli. “Mentre aspettiamo insieme alla nave della Marina statunitense una risposta dall’Italia circa il permesso di portare 41 sopravvissuti in un luogo sicuro, i nostri pensieri sono con le 629 persone su Aquarius e le 12 vittime che oggi qui in mare hanno perso la vita”, ha twittato martedì sera la Ong.

Mameli ha spiegato che l’Ong ha offerto la propria disponibilità al centro di coordinamento e soccorso di Roma per trasferire i migranti in un porto sicuro, ma che non ha ancora ricevuto risposta.

ore 11.35 – Salvini: “Sono stufo di morti di stato”. Attacco a Soros. “In queste ore ho parlato con diversi colleghi europei. Se l’Europa c’è batta un colpo adesso o taccia per sempre. Ho sentito i colleghi tedesco e francese e ne sentirò altri nei prossimi giorni. Il regolamento di Dublino oggi va superato. Penso che con i colleghi tedesco e austriaco proporremo una modifica”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini nel suo intervento al Senato sul caso Aquarius.

“Ho avuto un peso notevole sulle spalle nelle scorse ore, il mio obiettivo è salvare vite, evitare che queste persone scappino per mettersi su gommoni che i trafficanti fanno partire già sgonfi perché tanto c’è qualcuno li va a recuperare, sono stufo dei morti di stato”.

È tempo che gli stati tornino a essere stati, non che siano associazioni provati finanziate da chissà chi a imporre le politiche sull’immigrazione. Quando leggo che dietro la Open Society Foundation c’è Soros, mi viene qualche dubbio su quanto sia spontanea questa generosità”, ha sottolineato Salvini.

ore  11.30 – Salvini: “Su Aquarius nessuna emergenza umanitaria”. Il giorno 10 giugno stata offerta per ben due volte alle 12.11 e alle 14.00 la disponibilità delle autorità italiane a far sbracare sulle territorio nazionale  le persone bisognose d’aiuto, disponibilità che non è stata accolta, quindi evidentemente la situazione non era così emergenziale”

ore 11.25 – Aquarius, Salvini: “Dalla Francia 10mila respingimenti verso l’Italia in cinque mesi, Macron passi dalle parole ai fatti”. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sta riferendo in Senato sulla vicenda Aquarius. “Il primo intervento è stato mettere subito in sicurezza le donne e i bambini. Non abbiamo avuto risposta, quindi evidentemente la situazione non era così emergenziale”.

“Dal primo gennaio al 31 maggio la Francia ha respinto al confine con l’Italia 10.249 esseri umani, compresi donne bambini e disabili  Sulla base degli accordi del 2015, la Francia si era impegnata ad accogliere9.816 migranti: ne ha accolti 640, quindi chiediamo al presidente Macron i passare dalle parole ai fatti”.

“Cercheremo di portare il costo dell’accoglienza dei migranti ai livelli degli altri paesi europei. In Italia il richiedente asilo è stato riconosciuto meritevole di asilo o protezione umanitaria nell’11 per cento dei casi”.

Polemiche contro Salvini dai banchi dell’opposizione.

ore 10.20 – Salvini: “Se Francia chiede scusa non c’è problema”. “Se i francesi chiedono scusa, non c’è problema, il caso sarebbe superato. Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, a proposito degli attacchi rivolti ieri dal presidente francese Macron per la vicenda Aquarius.

“Mi sembra che proprio in questi momenti l’ambasciatore francese a Roma sia stato convocato dal nostro ministro degli Esteri per dare spiegazioni sull’insulto rivolto a un popolo come quello italiano che è tra i primi nella solidarietà”, ha aggiunto Salvini.

ore 09.05 – Farnesina convoca ambasciatore francese. A seguito delle dichiarazioni rilasciate martedì a Parigi sulla vicenda della nave Aquarius, il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l’ambasciatore di Francia in Italia. Lo ha reso noto la Farnesina.

ore 08.10 – Aquarius in viaggio verso Valencia, a Catania sbarcano 900 migranti. Aquarius è in viaggio verso Valencia. La nave ha lasciato alle 21 di ieri la posizione dove si trovava da due giorni, a 27 miglia a nord di Malta e 35 a sud della Sicilia, ed è partita in direzione della Spagna. L’imbarcazione è accompagnata da due navi italiane, una della Guardia costiera e una della Marina militare. Il coordinamento del trasferimento è in carico alla nave Dattilo della Guardia costiera.

Intanto, questa mattina è arrivata al porto di Catania la nave ‘Diciotti’ della Guardia Costeria, con oltre 900 persone a bordo. I migranti sono stati soccorsi in diversi interventi nel Mediterraneo centrale. Recuperati anche due cadaveri.

ore 15.26 – Muscat: “Grazie al premier spagnolo. Italia ha violato regole internazionali”

Su Twitter sono arrivati i ringraziamenti a Sanchez anche da parte del premier maltese Joseph Muscat. “Grazie al premier spagnolo per aver accolto Aquarius dopo che l’Italia ha violato regole internazionali e ha provocato uno stallo”, ha scritto Muscat. “Malta invierà rifornimenti alla nave. Dobbiamo metterci al tavolo e discutere un modo per evitare che questo accada di nuovo. Si tratta di una questione che riguarda l’Europa”.

La vicenda della nave Aquarius

Domenica 10 giugno il ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, non ha concesso l’autorizzazione alla nave Aquarius della flotta della Ong Medici Senza Frontiere di fare ingresso in un porto italiano.

A bordo si trovano 629 migranti, tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte.

Il governo italiano ha chiesto a Malta di occuparsi del soccorso.

Vanessa Frazier, ambasciatrice di Malta in Italia, intervistata da TPI ha risposto che l’operazione “non è di sua competenza”.

I sindaci di diverse città italiane, tra cui Palermo, Napoli e Taranto, si sono schierati contro la decisione del ministro Salvini e si sono detti pronti ad accogliere nei loro porti la nave.

La Aquarius, prima rifiutata dall’Italia e poi da Malta, nella tarda mattinata di lunedì 11 giugno, è rimasta diverse ore a metà strada fra in due paesi. Qui le testimonianze dalla nave.

Nel pomeriggio di lunedì 11 giugno il governo della Spagna si è offerto di accogliere la nave e i migranti nel porto di Valencia.

Ma nella tarda serata Sos Mediterranée, cui appartiene la nave, ha fatto sapere che ritiene Valencia troppo lontana e che le condizioni delle persone a bordo non sono adatte a un viaggio del genere.

Di conseguenza, ha invitato le autorità italiane a trovare una soluzione.

Nella mattinata di martedì 12 giugno, si è deciso che una parte dei migranti a bordo della nave Aquarius saranno trasferiti in Spagna a bordo di due navi italiane.

Qui l’articolo che spiega come vedere la posizione della nave Aquarius in tempo reale.

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