Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:22
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La moglie di Navalny: “Putin deve pagare”

Immagine di copertina

Yulia Borisovna, la moglie di Alexey Navalny, morto nella colonia penale nel Circolo polare artico russo in cui era stato rinchiuso, ha appreso la notizia in Germania. Ieri era a Monaco di Baviera, ospite della Conferenza sulla sicurezza, per continuare la lotta nel nome del marito.

“Non possiamo credere a Putin e al suo governo, perché mentono continuamente. Ma se questa notizia è vera, Putin e tutto il suo staff, tutti i suoi uomini, pagheranno per quello che hanno fatto. Saranno portati davanti alla giustizia e questo avverrà presto”, le sue prime parole sulla morte del marito quando era ancora impossibile avere conferme indipendenti.

“Tutte le persone del mondo devono combattere contro questo male, questo orribile regime in Russia e Putin deve essere ritenuto personalmente responsabile per tutte le atrocità commesse nel nostro Paese negli ultimi anni”, ha poi aggiunto Yulia Navalnaya che non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro.

“Vorrei che Putin e tutto il suo staff, tutti quelli che sono intorno a lui, il suo governo, i suoi amici… vorrei che sapessero che saranno puniti per quello che hanno fatto al nostro Paese, alla mia famiglia e a mio marito”, ha proseguito Yulia davanti alla platea dei leader, dei dirigenti e degli alti funzionari riuniti a Monaco di Baviera per la conferenza; ed è una standing ovation quella che le tributano: “Saranno assicurati alla giustizia, e questo giorno arriverà presto. Vorrei invitare tutta la comunità internazionale, tutte le persone nel mondo, a riunirsi e a combattere contro questo male. Dovremmo combattere questo orribile regime in Russia oggi. Questo regime e Vladimir Putin dovrebbero essere ritenuti personalmente responsabili di tutte le atrocità commesse nel nostro Paese”.

A lei Alexey Navalny aveva dedicato il suo ultimo messaggio su Telegram, pubblicato mercoledì 14 febbraio nell’ennesimo San Valentino vissuto da lontano, da recluso: “Tesoro, tutto è come una canzone con te. Ci sono città tra noi, la luce del decollo degli aeroporti, tempeste di neve blu e migliaia di chilometri. Ma sento che sei vicina ogni secondo e ti amo sempre di più”.

Sulla morte di Navalny è intervenuta anche la madre, Lyudmila Ivanovna Navalnaya: “Non voglio sentire condoglianze. Abbiamo visto nostro figlio nella colonia il 12 febbraio a una visita su appuntamento ed era vivo, sano, allegro”, le sue parole su Facebook. Anche Lyudmila partecipava alla battaglia legale insieme a Yulia e ai due figli della coppia – Darya che studia all’università di Stanford, in America; e Zakhar – in favore di Alexey.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan