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Home » Esteri

Il segretario generale della Nato Mark Rutte: “Una difesa europea senza gli Usa è un’illusione”

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Il segretario generale della Nato ed ex premier dei Paesi Bassi, Mark Rutte. Credit: ZUMAPRESS.com / AGF

L'ex premier olandese è intervenuto oggi alla commissione esteri e difesa del Parlamento europeo: "Servirebbero 15 anni e l'8% del Pil"

L’idea di una “Nato europea” senza gli Stati Uniti d’America “è un’illusione”. Parola del segretario generale dell’Alleanza atlantica, Mark Rutte, che oggi è intervenuto alla commissione esteri e difesa del Parlamento europeo, chiedendo a Bruxelles di non mettere barriere nel settore difesa agli alleati che non fanno parte dell’Ue.

“Avere una Nato europea è un’illusione”, ha detto l’ex premier olandese. “Senza gli Usa la spesa militare salirebbe all’8 per cento perché servirebbe costruire un ombrello nucleare per la difesa e poi ci metteremmo almeno 15 anni per costruirla”, ha precisato. “Perché disconnetterci dagli Usa, se non per ragioni ideologiche? Io sarei contrario”. Anzi, secondo Rutte, l’Europa deve aumentare la collaborazione tra alleati. L’Unione europea, ha sottolineato l’ex premier olandese, non dovrebbe creare barriere che impediscano alle aziende dei Paesi della Nato al di fuori dell’Ue di partecipare all’impegno comunitario in materia di industria della difesa.

L’anno scorso la Commissione europea ha proposto di spendere 1,5 miliardi di euro nell’ambito del suo “Programma per l’industria europea della difesa” per incentivare i Paesi membri ad acquistare insieme armamenti e tecnologie belliche e dual use da aziende dell’Ue, incoraggiando al contempo il settore ad aumentare la capacità produttiva. Da allora però ​​gli Stati membri devono ancora concordare quante di queste risorse debbano essere riservate alle aziende europee.

Nel suo intervento di oggi al Parlamento europeo, il segretario generale della Nato ha elogiato il piano, con qualche distinguo. “Dobbiamo evitare di creare nuove barriere tra gli alleati che non farebbero altro che aumentare i costi, complicare la produzione e ostacolare l’innovazione”, ha affermato Rutte. “Coinvolgere gli alleati non-Ue negli sforzi industriali di difesa dell’Unione è vitale per la sicurezza dell’Europa. La cooperazione industriale nella difesa transatlantica ci rende tutti più forti”. “In un momento in cui Russia, Cina, Corea del Nord e Iran stanno aumentando la loro cooperazione industriale in materia di difesa a livelli senza precedenti, erigere nuove barriere tra alleati sarebbe un atto di autolesionismo”, ha concluso Rutte.

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