Migranti al confine con la Grecia, muore un bambino a Lesbo nel tentativo di uno sbarco

Secondo il sito Cnn.gr, un bambino è morto mentre tentava di sbarcare con un gruppo di migranti a Mitilini, sull'isola di Lesbo, in Grecia. Nello sbarco sono state salvate 46 persone dalla Guardia costiera greca

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 2 Mar. 2020 alle 14:07 Aggiornato il 2 Mar. 2020 alle 15:58
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Migranti Grecia, muore un bambino a Lesbo nel tentativo di uno sbarco

C’è una piccola vittima nella nuova ondata migratoria ai confini tra Turchia e Grecia. Un bambino è morto lunedì 2 marzo durante il tentativo di sbarco di un gruppo di migranti a Mitilini (isola di Lesbo, Grecia).

Secondo il sito Cnn.gr, il barcone – partito dalla vicina costa turca – si è ribaltato quando è stato avvicinato da un’unità della Guardia costiera greca. Secondo quest’ultima, 46 persone sono state salvate. Il cadavere del bambino è stato rinvenuto poco dopo. Nella notte 5 barche sono giunte sull’isola, due sono arrivate a Chios e altre due a Samos.

Cosa sta succedendo al confine con la Grecia

Questa tragedia è il risultato della bomba umanitaria esplosa nei giorni scorsi, con la Grecia in fiamme. “Pensavano che stessimo bleffando, ma quando abbiamo aperto le porte sono cominciate ad arrivare le telefonate…”, ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan parlando della sua decisione di lasciar passare i migranti verso l’Ue dopo l’uccisione di 34 suoi soldati in Siria, dove Ankara lamenta un mancato appoggio europeo.

“Alle 13:50 (le 11:50 in Italia) il numero dei migranti che lasciano il nostro Paese attraverso Edirne (la provincia di frontiera turca con Grecia e Bulgaria, ndr) sono 117.677”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Interno di Ankara, Suleyman Soylu. La cifra è di circa dieci volte superiore a quella riferita dalle autorità di Atene e dalle ong internazionali.

“Riconosciamo che la Turchia si trova in una situazione difficile riguardo ai profughi, ma quanto vediamo non può essere una soluzione”, spiega la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che annuncia: “Stabiliremo una discussione più intensa con Ankara, per capire dove occorre maggiore sostegno, ricordando che abbiamo un accordo in corso, che riteniamo sia la giusta base per iniziare il dialogo. Presto il commissario Lenarcic sarà alla frontiera turca, a Gaziantep, per valutare la situazione”.

I migranti che Ankara ha lasciato liberi di ammassarsi sul confine, secondo l’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim), sono oltre 13000, tra cui donne e bambini costretti a vivere in condizioni indicibili. Atene, dal canto suo, ha fatto sapere che nelle ultime 24 ha respinto circa 10 mila migranti che cercavano di passare il confine illegalmente.

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