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Argentina, mandato di cattura internazionale per il vescovo Zanchetta: è accusato di abusi sessuali

Secondo l'accusa, le violenze sarebbero avvenute quando il religioso, attualmente domiciliato in Vaticano, era vescovo di Orán

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 21 Nov. 2019 alle 17:27 Aggiornato il 21 Nov. 2019 alle 17:31
Immagine di copertina

Mandato di cattura per il vescovo Zanchetta: è accusato di abusi sessuali

È stato spiccato dalla magistratura argentina un mandato di cattura internazionale nei confronti del vescovo Gustavo Zanchetta, attualmente domiciliato in Vaticano, accusato di abusi sessuali.

Il mandato è stato emesso dalla pm María Soledad Filtrín, della magistratura di Salta, in Argentina, dopo che il religioso non ha risposto alle ripetute telefonate e alle mail inviategli al fine di procedere alla notifica degli atti processuali e dopo la sua decisione di costituire il suo domicilio nello Stato del Vaticano.

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Monsignor Zanchetta è accusato del reato di abuso sessuale semplice e continuato ai danni di due seminaristi, aggravato dal fatto di essere stato commesso da un ministro di culto.

I fatti, secondo l’accusa, risalgono a quando Zanchetta era vescovo di Orán, ruolo dal quale si era improvvisamente dimesso nel 2017 dopo non precisati “problemi di salute”.

Gustavo Zanchetta, che è considerato vicino a papa Francesco, era stato poi richiamato a Roma dal Pontefice, che ha autorizzato nel maggio di quest’anno l’apertura nei suoi confronti di un giudizio canonico.

Il caso Zanchetta è stato più volte utilizzato dai rivali di Bergoglio per attaccare il Papa argentino. Zanchetta, dal canto suo, si è sempre proclamato innocente.

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