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Home » Esteri

Il duro rimprovero di Macron a un ragazzino che gli ha detto “Come va, Manu?”

Immagine di copertina

Il fatto, ripreso dalle telecamere, è avvenuto il 18 giugno 2018 nel nord della Francia, dove Macron si trovava per presenziare a una cerimonia di commemorazione dell'appello del generale Charles De Gaulle alla resistenza popolare durante la seconda guerra mondiale

Il presidente francese Emmanuel Macron ha rimproverato un adolescente che si era rivolto a lui in modo confidenziale chiamandolo “Manu” e cantandogli in faccia l’inno socialista.

Il fatto, ripreso dalle telecamere, è avvenuto il 18 giugno 2018 nel nord della Francia, dove Macron si trovava per presenziare a una cerimonia di commemorazione dell’appello del generale Charles De Gaulle alla resistenza popolare durante la seconda guerra mondiale.

Il giovane, che avrà avuto circa 16 anni, si trovava in piedi dietro una transenna mentre il presidente Macron passava tra la folla per salutare i presenti.

Le immagini riprese dalla televisione LCI mostrano il ragazzo mentre intona le parole dell’inno dell’internazionale socialista, rivolgendosi al presidente con la frase: “Ca va, Manu?” (Come va, Manu?).

A quel punto Macron gli ha risposto bruscamente: “No, no, sei qui a una cerimonia ufficiale. Non puoi comportarti in questo modo”.

“Puoi comportarti come un pagliaccio, ma oggi sono la Marsigliese e la ‘canzone dei partigiani’ quelle che stiamo cantando. Mi chiami ‘Presidente della Repubblica’ o semplicemente ‘signore'”, ha continuato Macron.

A quel punto il ragazzo si è scusato, ma Macron, noto per la battuta pronta e per la sua capacità di passare con scioltezza da un linguaggio più formale ad uno più vicino alla gente, ha continuato.

“Devi fare le cose nel modo giusto. Anche se vuoi guidare una rivoluzione un giorno, devi prima ottenere un diploma e imparare come mettere il cibo in tavola”.

Non è la prima volta che Macron viene ripreso dalle telecamere mentre risponde a provocazioni o a quelle che lui reputa mancanze di rispetto da parte di gente comune.

Durante la campagna per le elezioni presidenziali dello scorso anno, un lavoratore lo ha accusato di essere “un uomo in giacca e cravatta”.

Quella volta il presidente francese rispose: “Il modo migliore per pagare un abito è ottenere un lavoro”.

Ecco il video del confronto tra Macron e il giovane:

Leggi anche: I 40 anni di Emmanuel Macron tra successi e ombre

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