Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Vietato dire Natale: le linee guida per la “comunicazione inclusiva” dell’Ue

Immagine di copertina

Vietato dire Natale: le linee guida per la “comunicazione inclusiva” dell’Ue

Meglio evitare la parola Natale in considerazione del fatto che “le persone abbiano differenti tradizioni religiose”: è quanto emerge dalle linee guida per una “comunicazione inclusiva” indicate dalla Commissione Ue.

A renderlo noto è Francesco Giubilei su Il Giornale, il quale è venuto in possesso del documento interno #UnionOfEquality in cui vengono indicati i criteri da adottare per i dipendenti della Commissione Europea nella comunicazione.

Il documento, come si legge nell’articolo, ha un’introduzione del Commissario per l’uguaglianza, Helena Dalli, che scrive: “Dobbiamo sempre offrire una comunicazione inclusiva, garantendo così che tutti siano apprezzati e riconosciuti in tutto il nostro materiale indipendentemente dal sesso, razza o origine etnica, religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale”.

Ecco perché la Commissione Ue ha indicato una serie di regole per tentare di non discriminare nessuno. Vietato, dunque, utilizzare nomi di genere come “operai o poliziotti” o rivolgersi al pubblico durante una conferenza con l’espressione “Signori e signore”. Meglio, piuttosto, iniziare un discorso con “cari colleghi”.

Abolito il “Miss o Mrs”, mentre in caso di slide che accompagnino un discorso è preferibile “assicurarsi che le donne e le ragazze non siano rappresentate in ambito domestico o in ruoli passivi mentre gli uomini sono attivi e avventurosi”.

Secondo le regole della Commissione bisogna evitare di dire che “il fuoco è la più grande invenzione dell’uomo”, ma piuttosto che “il fuoco è la più grande invenzione dell’umanità”.

Un capitolo a parte è dedicato al Natale e al fatto che “non tutti celebrano le vacanze natalizie” evitando, dunque, di “considerare che chiunque sia cristiano”.

“Bisogna essere sensibili al fatto che le persone abbiano differenti tradizioni religiose” si legge ancora nel documento, motivo per cui anziché utilizzare la frase “il periodo natalizio può essere stressante” è preferibile dire che “il periodo delle vacanze può essere stressante”.

Preferibile anche utilizzare nomi non cristiani utilizzando la frase “Malika e Giulio sono una coppia internazionale” anziché “Maria e Giovanni sono una coppia internazionale”.

Anche il colonialismo finisce nella “black list” della Commissione: bisogna, dunque, evitare di parlare di “colonizzazione di Marte”, ma piuttosto utilizzare l’espressione “inviare umani su Marte”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan