Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Libia, milizie ribelli a Tripoli: “Abbiamo circondato le sedi del governo”

Immagine di copertina
Libia, milizie ribelli a Tripoli: "Abbiamo circondato le sedi del governo"

Secondo fonti locali, i ribelli avrebbero anche preso possesso della tv di stato libica. Il governo di Al Sarraj però smentisce e afferma che "la situazione è sotto controllo"

Nella notte tra venerdì 25 e sabato 26 maggio alcune milizie ribelli hanno annunciato di essere entrate a Tripoli e di aver circondato le sedi del Governo di accordo nazionale, controllate dalla guardia presidenziale.

Secondo quanto riportato da Sky News Arabic e da Al Arabya, si tratterebbe di milizie di Misurata, e in particolare la “Brigata 301”, a cui si sono unite altre brigate di combattenti.

Il ministero dell’Interno di Tripoli ha comunque rilasciato un comunicato ufficiale in cui assicura che le proprie guardie sono attive e si stanno occupando di difendere le sedi istituzionali.

“La situazione è sotto controllo – ha scritto su Facebook il ministero dell’Interno del premier Fayez Al Sarraj – Quanto riportato dalle milizie ribelli è privo di fondamento e ha l’unico scopo di destabilizzare le istituzioni”.

Il sospetto è che queste milizie ribelli, alcune delle quali fanno riferimento all’area di Tarhouna, roccaforte di fedelissimi dell’ex dittatore Muammar Gheddafi, possano essersi alleati con il generale Khalifa Haftar per tentare un colpo di stato contro l’esecutivo di Al Serraj, l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale e dalle Nazioni Unite.

In mattinata, si è diffusa tramite i media locali la voce secondo cui i ribelli avrebbero preso possesso della sede della tv di stato libica. Non ci sono però su questo, al momento, conferme ufficiali.

Sempre in Libia, venerdì 25 maggio un’autobomba è esplosa nel centro di Bengasi, nei pressi di un albergo.

Secondo quanto riportato dalle forze dell’ordine, ci sono almeno sette morti e 22 feriti, tutti civili. L’attacco, secondo quanto riferito dalle autorità, potrebbe essere opera di gruppi terroristici che vogliono far vedere che Bengasi, controllata dall’Esercito nazionale libico del generale Khalifa Hafthar, non è sicura.

Bengasi nel luglio del 2017 fu liberata dagli jihadist proprio dal generale Haftar, ma questo non ha fermato gli scontri e gli attentati in città. A gennaio 2018 morirono 40 persone per un attacco terroristico davanti a una moschea.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan