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Liam Neeson: “Volevo uccidere il nero che ha violentato la mia amica”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 6 Feb. 2019 alle 12:48 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:02
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Immagine di copertina
Credit: Oliver Hardt/Getty Images

L’attore Liam Neeson ha confessato di aver voluto uccidere un nero perché avrebbe violentato una sua cara amica. Lo rivela in un’intervista choc che è già diventata virale sul web.

L’attore irlandese, noto per aver interpretato il protagonista in Schindler’s list di Steven Spielberg, ha rilasciato un’intervista al quotidiano britannico Independent in occasione della promozione del suo ultimo film, Cold Pursuit.

La memoria dell’attore è andata al passato, a un episodio dove si intrecciano violenza e razzismo. Il caso è quello dello stupro di una donna molto vicina a Liam.

L’attore ha spiegato di aver reagito girando fuori da un pub per una settimana con l’intenzione di uccidere qualsiasi uomo nero gli si fosse avvicinato per provocarlo. I suoi commenti sono stati molto criticati online e ripresi da diversi giornali.

Sull’Independent si legge: “La mia amica ha gestito la situazione dello stupro nel più straordinario dei modi. Ma la mia immediata reazione fu…le chiesi se sapeva chi fosse. No. Di che colore era? Lei ha risposto che era un nero. Ho iniziato ad andare su e giù di notte per le periferie con un bastone sperando di essere avvicinato da qualcuno, mi vergogno di dirlo, e l’ho fatto tipo per una settimana, sperando che qualche “bastardo nero” uscisse da un pub e mi provocasse in qualche modo, sai? Così avrei potuto ucciderlo”.

Oggi l’attore si pente, “mi vergogno moltissimo di quei pensieri negativi”.

I sentimenti di rabbia e di odio nei confronti del diverso crescono in Europa e purtroppo sono sempre di più i gesti di “giustizia fai da te” come quello che stava per compiere Liam Neeson.

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