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Il leader dei foreign fighters è stato ucciso a Mosul

Abu Omar Hollandi, 41enne olandese, è rimasto ucciso negli scontri tra i miliziani dell'Isis e le forze governative irachene

Di TPI
Pubblicato il 14 Gen. 2017 alle 15:47 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:58
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Immagine di copertina

Secondo l’emittente irachena Rudaw, il capo dei foreign fighters dell’Isis è morto venerdì 13 gennaio 2017 a Mosul, in Iraq.

Il 41enne olandese Taes Bill Monti, noto con il nom de guerre Abu Omar Hollandi, è rimasto ucciso in uno scontro a fuoco tra le forze governative irachene e i miliziani del sedicente Stato islamico nel quartiere Muhandiseen di Mosul est.

La conferma arriva da un funzionario curdo, il quale ha precisato a Rudaw che gli olandesi impegnati a combattere in Siria e Iraq nelle fila del califfato sono tra i 100 e i 130.

Hollandi era anche il leader della brigata inghimasi, miliziani disposti a combattere fino alla morte.

La campagna per espellere i miliziani dell’Isis da Mosul, capitale dell’autoproclamato califfato dal 2014, è cominciata il 17 ottobre 2016.

La parte orientale della città è ormai quasi interamente nelle mani delle forze governative che si stanno muovendo per raggiungere la sponda est del fiume Tigri e da lì lanciare l’offensiva contro i jihadisti che controllano la parte ovest di Mosul.

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