Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:47
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Le ragazze schiave dell’Isis

Immagine di copertina

Più di 2.500 donne yazide sono state rapite dai militanti dello Stato Islamico. Vengono offerte come mogli-schiave agli jihadisti

Quando lo scorso agosto l’Isis è arrivato alle porte del villaggio di Kocho, nel nord dell’Iraq, Jana era una 19enne yazida all’ultimo anno di liceo che sognava di diventare una dottoressa.

Oggi è una delle 100 ragazze che sono state salvate dalle autorità curde, e ha raccontato alla Cnn la sua esperienza di schiavitù nelle mani dei jihadisti.

L’assalto alla piccola comunità rurale dove viveva Jana mostra il diverso trattamento che lo Stato Islamico riserva a uomini e donne. A tutti gli yazidi è stato richiesto di convertirsi alla fede musulmana, ma subito dopo gli abitanti sono stati divisi in base al sesso.

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, l’Isis “ha radunato tutti i maschi al di sopra dei 10 anni all’interno della scuola locale, li ha caricati su dei camion e li ha portati fuori dal villaggio, dove sono stati giustiziati”.

Jana e altre ragazze sono state separate dalle donne più anziane. I miliziani le hanno portate a Mosul, una delle roccaforti dello Stato Islamico in Iraq e le hanno tenute imprigionate in una palazzina che alloggiava diverse centinaia di giovani donne yazide.

I soldati dell’Isis arrivavano in continuazione, e si portavano via anche con 3 o 4 ragazze alla volta. Come dichiarato da ex-militanti dell’organizzazione terroristica, le potenziali reclute dello Stato Islamico vengono invogliate ad arruolarsi con la promessa di giovani spose in dono.

“Queste donne vengono trattate come se fossero bestiame”, ha spiegato Nazand Begikhani, una consulente per la parità dei generi presso il governo regionale del Kurdistan. “Sono state soggette a violenze fisiche e sessuali, compresi stupri seriali e schiavitù sessuale. Sono state messe in mostra nei mercati di Mosul e Raqqa, in Siria, con tanto di targhette che ne indicavano il prezzo”.

Tutti possono comprare una ragazza yazida al mercato. Il prezzo varia dagli 800 agli 8mila dollari, a seconda della sua bellezza.

Begikhani è anche una ricercatrice per il Gender and Violence Research Center dell’università di Bristol e stima che l’Isis finora abbia rapito più di 2,500 donne yazide.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa, rifiuta di indossare una mascherina in volo e si abbassa i pantaloni: 29enne rischia fino a 20 anni
Esteri / Tonga, un uomo è sopravvissuto 27 ore in mare dopo lo tsunami
Esteri / Olanda: “Pronti a fornire supporto militare all’Ucraina”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa, rifiuta di indossare una mascherina in volo e si abbassa i pantaloni: 29enne rischia fino a 20 anni
Esteri / Tonga, un uomo è sopravvissuto 27 ore in mare dopo lo tsunami
Esteri / Olanda: “Pronti a fornire supporto militare all’Ucraina”
Esteri / L’Ue ristabilisce una “presenza minima” in Afghanistan: “Ma non riconosciamo i talebani”
Esteri / L’Ucraina accusa la Russia: “Ha aumentato le forniture militari a separatisti”
Esteri / L’Austria approva l’obbligo vaccinale: è il primo Paese in Europa
Esteri / Dopo un anno di presidenza Biden la rotta migratoria Messico-Usa è ancora un inferno: la denuncia di Msf
Esteri / Pedofilia, quasi 500 vittime di abusi nella diocesi di Monaco. Ratzinger non agì di fronte a 4 casi
Esteri / “Fateci pagare più tasse”: l’appello di cento super ricchi ai grandi della terra
Esteri / Djokovic ha comprato l’80% di un’azienda che lavora a una cura per il Covid