Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:36
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Siria senza armi chimiche

Immagine di copertina

Lunedì l'ultimo carico delle armi chimiche di Assad ha lasciato il Paese

Lunedì il cargo danese “Ark Futura” ha lasciato il porto siriano di Latakia con a bordo l’ultimo carico delle armi chimiche consegnate dal governo di Assad.

Lo ha annunciato in conferenza stampa Ahmet Uzumcu, direttore generale dell’Organizzazione per l’abolizione delle armi chimiche (Opcw). Il diplomatico non ha però reso chiaro quando la nave raggiungerà lo scalo di Gioia Tauro, dove avverrà il trasbordo sull’americana “Cape Ray” delle circa 570 tonnellate di agenti chimici.

Esistono questioni di sicurezza di due ordini dietro la cautela di Uzmucu: il primo di carattere internazionale, il cargo infatti trasporta un carico sensibilissimo e attraversa, a largo, acque altrettanto problematiche (il riferimento va a quelle libiche). La seconda questione riguarda l’Italia: la decisione di effettuare il passaggio dei prodotti petroliferi dal cargo di trasporto alla nave americana che si occuperà della distruzione, aveva suscitato polemiche tra la popolazione. Agire senza troppa pubblicità, permetterà di effettuare le operazioni senza nfiammare di nuovo le proteste.

Quelle caricate lunedì sono le ultime 100 tonnellate (circa l’8 per cento del totale) che Damasco doveva ancora consegnare. Il direttore Uzumcu ha però atteso a diffondere la notizia, per permettere al cargo di lasciare le acque territoriali siriane: ulteriore precauzione di sicurezza.

Gli agenti chimici che saranno trasbordati a Gioia Tauro, sono tutti di priorità 1 (tra cui iprite e precursori sarin). La distruzione ad opera dell’ormai noto sistema a idrolisi Fdhs a bordo della nave governativa statunitense “Cape Ray” avverrà in acque internazionali nel Mediterraneo e durerà circa 60 giorni.

Dopo la tappa nel porto calabrese, la “Ark Futura” proseguirà il suo viaggio verso la Gran Bretagna per consegnare altre 150 tonnellate di agenti chimici di minore priorità, che saranno distrutti sul territorio britannico. Successivamente si dirigerà verso la Finlandia che neutralizzerà materiale di priorità 2 negli impianti industriali dell’Ekokem.

Ti potrebbe interessare
Esteri / “Non siamo persone di serie B”: le storie dei militari transgender sotto Trump
Esteri / Ceuta, almeno 49.000 migranti entrati nelle ultime 24 ore. “Scontri con lanci di pietre alle frontiere”
Esteri / Task force di 400 militari italiani schierata in Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein
Ti potrebbe interessare
Esteri / “Non siamo persone di serie B”: le storie dei militari transgender sotto Trump
Esteri / Ceuta, almeno 49.000 migranti entrati nelle ultime 24 ore. “Scontri con lanci di pietre alle frontiere”
Esteri / Task force di 400 militari italiani schierata in Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein
Esteri / Trump: “Accordo storico su disarmo completo di Hamas, Israele uscirà da Gaza”
Esteri / Emergenza migranti a Ceuta, in migliaia arrivati a nuoto. Scontro Roma-Madrid su Schengen
Esteri / Raid russi sull’Ucraina: otto morti. Violato lo spazio aereo della Polonia
Esteri / Kenya, 15 elefanti morti in pochi giorni: forse avvelenati da una sostanza tossica
Esteri / Mosca: “Mandato di cattura per il capo di Telegram. È complice del terrorismo”
Esteri / Netanyahu: “Incontro eccellente con Trump, abbiamo obiettivi comuni”
Esteri / L’Iran attacca una base Usa in Giordania e tre petroliere a Hormuz