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Home » Esteri

In Kenya alcuni studenti incendiano un collegio per protesta contro il divieto di guardare Euro 2016

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Si è trattato del ventesimo incendio doloso degli ultimi 6 mesi, secondo la stampa locale. I danni causati ammontano a "milioni e milioni e milioni" di scellini kenioti

Sabato 26 giugno alcuni studenti del collegio maschile Itierio, nella contea di Kisii, nell’ovest del Kenya hanno scatenato disordini e dato fuoco a sette degli undici dormitori dell’istituto perché non era stato loro concesso di rimanere svegli a guardare la partita di calcio di Euro 2016, Croazia-Portogallo.

Si è trattato del ventesimo incendio doloso negli ultimi sei mesi, secondo il Kenya’s Standard. I roghi sono infatti un fenomeno ricorrente negli istituti scolastici del paese e spesso letali: il caso più drammatico risale al 2001, quando 63 studenti del liceo Kyanguli a Machakos rimasero uccisi. 

La partita degli ottavi di finale degli Europei francesi sarebbe incominciata alle 22 ora locale, oltre all’orario permesso dal regolamento della scuola. Le autorità di polizia sembrano confermare che il calcio sia uno dei moventi dietro alla reazione violenta del gruppo di giovani.

Recentemente, la scuola aveva ricevuto critiche per l’introduzione di regole disciplinari più severe. Alle 8, due ore prima del calcio di inizio, gli studenti hanno incominciato a tirare pietre, causando danni alle finestre di diversi edifici del complesso scolastico, reclamando i loro diritti, come ricorda il preside Andrew Otara.

I ragazzi in rivolta hanno danneggiato non solo i loro dormitori, ma hanno attaccato anche la scuola femminile che si trovava nei dintorni, tirando pietre che hanno danneggiato un laboratorio e una biblioteca.

Gli studenti hanno anche devastato l’ufficio del preside e la mensa. Oltre 850 persone sono state evacuate e costrette a passare la notte al freddo.

La polizia e l’unità di crisi intervenute “sono state ostacolate dagli studenti disobbedienti”, secondo il governatore della contea James Ongwae. I danni causati ammontano a “milioni e milioni e milioni” di scellini kenioti.

Le autorità hanno ribadito la loro volontà di punire i capibanda e lo stesso Ongwae ha assicurato che le autorità faranno il possibile per aiutare l’istituto Itierio a rimettersi in sesto.

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