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L’italiano rapito in Mali liberato dopo 15 mesi di prigionia: è atterrato in Italia

Di Luca Serafini
Pubblicato il 14 Mar. 2020 alle 10:08 Aggiornato il 15 Mar. 2020 alle 11:18
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Immagine di copertina
Luca Tacchetto ed Edith Bias

È atterrato questa notte all’aeroporto di Ciampino Luca Tacchetto, sequestrato il 16 dicembre 2018 in Burkina Faso assieme alla compagna canadese Edith Blais. Ad attenderlo, tra gli altri, il Capo dell’Unità di Crisi della Farnesina, che è stata al fianco della famiglia negli ultimi 15 mesi. Luca Tacchetto e la compagna di viaggio canadese Edith Bias sono stati liberati in Mali dopo 15 mesi di prigionia. A dare la notizia è stato per primo il New York Times.

La missione Onu in Mali ieri aveva riportato in una nota: “I due giovani sono stati ritrovatì venerdì pomeriggio nei pressi di Kidal, sono in buone condizioni e adesso verranno trasferiti a Bamako, la capitale del Mali”. I due giovani si erano recati in Burkina Faso nel dicembre 2018 per un viaggio turistico. Rapiti probabilmente da milizia jihadiste, erano stati poi portati in Mali. Blais e Tacchetto erano partiti in auto dall’Italia, attraversando Francia, Spagna, Marocco, Mauritania e Mali prima di arrivare in Burkina Faso.

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