Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:08
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Israele libera 1.178 richiedenti asilo

Immagine di copertina

La Corte suprema israeliana ha ordinato la liberazione dei richiedenti asilo che da oltre un anno erano rinchiusi nel centro di detenzione di Holot, nel deserto del Negev

La Corte suprema israeliana ha abolito una legge che avrebbe permesso di detenere gli immigrati illegali nel Paese fino a 20 mesi senza un processo.

Inoltre, la Corte ha ordinato la liberazione dei richiedenti asilo che da oltre un anno erano rinchiusi nel centro di detenzione di Holot, nel deserto del Negev, dove la reporter di TPI Eleonora Cosmelli era stata per fare un reportage.

In seguito all’ordine, sono state liberate 750 persone e altre 428 verranno rilasciate oggi. Gli oltre mille rifugiati e migranti non hanno il permesso di raggiungere le città di Tel Aviv e Eilat, e dovranno trovare un alloggio, cibo e cure mediche al più presto.

Secondo i dati del governo israeliano, nel Paese ci sarebbero almeno 45mila migranti sprovvisti di documenti regolari – provenienti soprattutto da Eritrea e Sudan – e accusati dal governo di essere arrivati in Israele principalmente per motivi economici.

Nel 2012 il governo israeliano ha approvato la cosiddetta legge anti-infiltrazione, che considera tutti coloro che entrano in Israele in modo illegale come “infiltrati”, riservando loro un uguale trattamento e non facendo distinzione alcuna tra i richiedenti asilo e gli altri.

Da allora Israele ha inviato circa 1.700 richiedenti asilo nel centro di detenzione in questione. Da qui i migranti possono entrare e uscire liberamente, ma sono obbligati a dormire all’interno della struttura.

Questo rende molto difficile per i richiedenti asilo trovare lavoro in città, poiché il centro si trova in una località remota. Nel caso di violazione delle regole, il richiedente sarebbe stato trasferito in un carcere.

Israele teme che il numero sempre crescente di migranti possa in qualche modo essere una minaccia per lo stato ebraico.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gli Stati Uniti hanno schierato armi nello spazio. La Cina avverte: "Fermatevi"
Esteri / L’Iran abbatte un altro drone Usa e il Pentagono ammette la carenza di missili: Trump nega e apre ai colloqui, Teheran rifiuta ma la Cina tenta la mediazione
Esteri / Yemen: 3 morti nei raid sauditi contro gli Houthi. I ribelli avanzano nel nord e sulla costa del Mar Rosso
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gli Stati Uniti hanno schierato armi nello spazio. La Cina avverte: "Fermatevi"
Esteri / L’Iran abbatte un altro drone Usa e il Pentagono ammette la carenza di missili: Trump nega e apre ai colloqui, Teheran rifiuta ma la Cina tenta la mediazione
Esteri / Yemen: 3 morti nei raid sauditi contro gli Houthi. I ribelli avanzano nel nord e sulla costa del Mar Rosso
Esteri / "L'era di Westminster sta per finire”: l'asse tra indipendentisti per uscire dal Regno Unito. Ma Londra ha un piano per fermarli
Esteri / Houthi lanciano raid contro l'Arabia Saudita dallo Yemen: Riad bombarda le zone occupate dai ribelli
Esteri / Trump: “I rischi dell’IA? Ci sono forze negative che tirano fuori cose che non accadranno”
Esteri / Rinviato l’incontro in Oman tra Iran e Paesi del Golfo su Hormuz: continuano gli scontri nello Stretto
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”