Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 07:04
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Guerra Israele-Hamas, le ultime notizie. Hamas: “Nessun accordo sui prigionieri se non finisce la guerra” | DIRETTA

Immagine di copertina

Diretta live della guerra tra Israele e Hamas oggi, giovedì 21 dicembre

Mentre proseguono senza sosta i bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, secondo il Washington Post la guerra tra Israele e Hamas potrebbe essere arrivata a un punto di svolta: per il quotidiano statunitense, infatti, potrebbe esserci un cessate il fuoco di una o due settimane e un ritiro parziale delle truppe israeliane dal Nord di Gaza. Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, intanto, ieri si è recato in Egitto per discutere di una possibile nuova tregua in cambio del rilascio degli ostaggi. Di seguito tutti gli aggiornamenti di oggi, giovedì 21 dicembre 2023, sulla guerra tra Israele e Hamas.

DIRETTA

Ore 14,00 – Hamas e Hezbollah rivendicano lancio razzi su Israele – Le Brigate al-Qassam, il braccio armato di Hamas, ha rivendicato la pioggia di razzi lanciati contro Israele, affermando che ha preso di mira Tel Aviv. Il gruppo terroristico libanese Hezbollah ha invece rivendicato tre attacchi diretti contro il nord di Israele, dopo che missili anticarro sono stati lanciati contro civili, ferendone due. Lo riporta il Times of Israel.

Ore 12,00 – Hamas, nessun accordo ostaggi senza fine attacchi Israele – Nessun dialogo sugli accordi di scambio di prigionieri se non dopo la fine dell'”aggressione” israeliana. Lo hanno sostenuto in un comunicato Hamas e le fazioni palestinesi a Gaza, secondo quanto riferito dai media israeliani, tra cui Haaretz.

Ore 10,00 – Israele pronta a una tregua di due settimane, Hamas vuole la fine della guerra – Israele è pronta a una interrompere i combattimenti a Gaza per due settimane per permettere il rilascio degli ostaggi ancora nell’enclave palestinese. Lo riferisce il canale israeliano in lingua araba Makan-33, precisando però che le parti sono ancora lontane dall’accordo. Hamas, infatti, rifiuta questo tipo di accordo e chiede la fine della guerra.

Ore 9,00 – Iran: “La tregua a Gaza sembra a portata di mano” – Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, ha affermato che l’accordo per una tregua a Gaza appare “a portata di mano” e ha chiesto agli Stati Uniti di assicurare che un cessate il fuoco possa essere durevole. “I negoziati diplomatici indicano che la regione si sta muovendo gradualmente verso il cessate il fuoco e colloqui diretti e indiretti che potrebbero porre fine alla catastrofica situazione a Gaza”, ha detto Amirabdollahian, citato dall’agenzia Irna, parlando con i giornalisti dopo avere incontrato a Doha il premier del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani.

Ore 7,00 – Wafa, bilancio raid Israele su Khan Yunis è di 24 morti – È di almeno 24 civili uccisi e diversi altri feriti il bilancio degli attacchi aerei israeliani di ieri sulla città di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa.

Ore 06,00 – Media, in corso vaste operazioni Israele in Cisgiordania – Le forze armate israeliane stanno effettuando arresti su larga scala in tutta la Cisgiordania. Lo riportano i media palestinesi, precisando che le truppe stanno operando in particolare nelle città di Az-Zahariya e Bani Naim a sud di Hebron, così come a Gerico e nel campo profughi di Ein al-Sultan.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran