Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:56
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

In Iraq è in corso un rimpasto di governo per uscire dalla crisi politica

Immagine di copertina

Enormi manifestazioni guidate dal religioso sciita Muqtada al-Sadr chiedono da mesi riforme e l'epurazione del governo dai membri corrotti

Seconda giornata di rimpasti per il governo iracheno che affronterà oggi la votazione del parlamento per la sostituzione di alcuni ministri con tecnocrati, così come richiesto a gran voce dalle manifestazioni di piazza guidate dal movimento sadrista.

Le proteste contro un governo giudicato inetto e corrotto vanno avanti da agosto 2015 e sono guidate da Muqtada al-Sadr che, benché membro del clero sciita, fa appello alle masse irachene senza distinzione d’appartenenza confessionale o etnica e in un’ottica nazionalistica.

I deputati iracheni si erano rifiutati per settimane di votare il rimpasto proposto dal primo ministro Haider al-Abadi, boicottando le sedute e tentando di rimuovere il presidente del parlamento.

Finalmente, martedì 26 aprile Abadi è riuscito a sostituire sei membri dell’esecutivo, ma il rimpasto si è interrotto sul nome del ministro degli esteri.

Le proteste pacifiche inscenate dal movimento sadrista nella capitale irachena, sono arrivate a minacciare l’ingresso nella cosiddetta Zona Verde di Baghdad – una zona fortificata in cui è negato l’accesso ai cittadini comuni che non vivano o lavorino all’interno e che ospita gli edifici del governo e le rappresentanze diplomatiche – e chiedono al governo riforme.

A 13 anni dalla rimozione di Saddam Hussein, la nuova amministrazione non è mai stata in grado di garantire la sicurezza del paese né di fornire i servizi di base. Inoltre, non ha mai portato a termine il processo di riconciliazione tra sunniti e sciiti.

Il sistema politico è organizzato su linee confessionali, anche se la divisione del potere non è sancita dalla Costituzione. La classe dirigente è accusata di corruzione e clientelismo, ed è profondamente invisa alla popolazione irachena.

Tra una crisi finanziaria aggravata dal crollo del prezzo del petrolio e le incertezze legate alla lotta all’Isis, questa ennesima crisi politica dell’Iraq non fa che peggiorare la situazione di instabilità del paese.

(qui sotto un video della Cbsn con le immagini degli scontri tra i deputati iracheni)

Ti potrebbe interessare
Ambiente / Danubio in secca, livelli dell’acqua ai minimi da 30 anni
Esteri / “La guerra ci fa paura”: le voci dei giovani finlandesi al confine con la Russia | VIDEO
Esteri / Cisgiordania, per Tg1 e Tg2 i coloni israeliani sono “escursionisti attaccati dai palestinesi”
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Danubio in secca, livelli dell’acqua ai minimi da 30 anni
Esteri / “La guerra ci fa paura”: le voci dei giovani finlandesi al confine con la Russia | VIDEO
Esteri / Cisgiordania, per Tg1 e Tg2 i coloni israeliani sono “escursionisti attaccati dai palestinesi”
Esteri / La Coppa di Bin Salman: cosa possiamo aspettarci dal Mondiale saudita
Esteri / Il peso politico della Fifa e il nuovo ordine calcistico mondiale
Esteri / Il Mondiale di Trump: così il presidente Usa ha sfruttato l'evento calcistico più redditizio di sempre come un’arma di distrazione di massa
Esteri / Ancora sangue in Cisgiordania: 5 morti e 6 feriti in uno scontro tra coloni israeliani (aiutati dall’Idf) e residenti palestinesi
Esteri / Trump impone nuovi dazi alle importazioni negli Usa. Cina: “Contrari alle guerre commerciali”. L’Ue: “Rispettate gli impegni”
Esteri / Medio Oriente in fiamme: 13esima notte di raid Usa all’Iran. Trump minaccia l’attacco “più grande che mai” contro Teheran
Esteri / Accordi di Abramo con Israele e cooperazione nucleare tra Usa e Arabia Saudita: le condizioni di Donald Trump per Riad