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L’Iran sospende i pellegrinaggi alla Mecca

Interrotti i voli per l'Arabia Saudita a causa delle presunte violenze sessuali su due ragazzi iraniani a Jeddah

Di TPI
Pubblicato il 13 Apr. 2015 alle 20:21 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:08
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Immagine di copertina

Il governo iraniano ha sospeso i voli per i pellegrinaggi in Arabia Saudita, in seguito alle presunte violenze sessuali subìte da due ragazzi iraniani per mano di alcuni agenti delle forze di sicurezza saudite all’aeroporto di Jeddah.

Lo ha comunicato il ministro della Cultura iraniano Ali Jannati, aggiungendo che le forze saudite hanno già arrestato i presunti responsabili dell’incidente, secondo quanto riportato dall’Isna, la Iranian Students News Agency.

I ragazzi stavano tornando a Teheran dall’umrah, il pellegrinaggio verso La Mecca che si può fare in ogni periodo dell’anno, al contrario dell’hajj, obbligatorio almeno una volta nella vita per tutti i fedeli e che deve avvenire in un periodo prescritto, durante i mesi dell’hajj.

“Fino a quando queste persone non saranno processate e punite, l’umrah verrà interrotta e i voli iraniani sospesi”, ha riferito il ministro Jannati.

Questa decisione rischia di compromettere ulteriormente le relazioni tra Iran e Arabia Saudita, al momento tese per via della guerra in Yemen.

Cose da sapere sull‘hajj 

La Mecca è città santa dei musulmani. L’hajj, il quinto pilastro dell’islam, deve essere compiuto almeno una volta nella vita da ogni musulmano.

Si svolge tra l’ottavo e il dodicesimo giorno dell’ultimo mese del calendario islamico, che si chiama Dhu al-Hijjah. Nel 2014 si è tenuto tra il primo e il sei ottobre. È un momento di purificazione per i fedeli. La destinazione finale del pellegrinaggio è la Grande Moschea della Mecca, dove si trova la ka’bah, il luogo più sacro per l’islam.

Ogni pellegrino deve vestirsi usando solo due pezze di stoffa non cucite di color bianco. Chiunque ha partecipato all’hajj può indossare il copricapo che ricordi l’assolvimento dell’obbligo e acquista il titolo di hājjī.

Durante il pellegrinaggio dell’ḥajj, i musulmani devono rispettare alcune regole: non possono tagliarsi le unghie né radersi, non possono fidanzarsi, non possono litigare, né lottare, non possono usare profumi né oli profumati, non possono uccidere o cacciare, gli uomini non possono indossare abiti con cuciture.

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