Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 03:52
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Proteste in Iran, la denuncia dei medici: “Le donne vengono colpite al volto, al seno e ai genitali”

Immagine di copertina

Proteste in Iran, la denuncia dei medici: donne colpite genitali

A poche ore dalla prima esecuzione di un manifestante condannato a morte per aver partecipato alle proteste in Iran, emerge un’altra verità sconvolgente che riguarda le donne che prendono parte ai cortei anti-regime, le quali verrebbero colpite dalla polizia al volto, al seno e ai genitali.

Lo sostiene il Guardian che ha raccolto le denunce di numerosi medici e infermieri impegnati a curare i rivoltosi in segreto per evitarne l’arresto.

Secondo i dottori, infatti, la polizia utilizza fucili caricati a pallini di metallo o plastica sparando a distanza ravvicinata sui manifestanti, in posizioni diverse a seconda del genere.

Gli agenti, infatti, mirerebbero a gambe, schiena, natiche nel caso degli uomini, mentre le donne vengono ferite nei punti “simbolo” della loro femminilità: viso, seno e genitali.

Le ferite provocate dai proiettili spesso si rivelano gravi e lasciano danni permanenti come conferma anche un medico della provincia di Isfahan: “Vogliono distruggere la bellezza delle nostre ragazze. E pure la loro capacità di procreare. Mirano alle parti intime delle donne perché sono dei complessati sessuali che godono nel far male alle giovani. Ne ho curata una di vent’anni, colpita ai genitali da due pallini: piccoli e insidiosi, si erano incastrati tra l’uretra e l’apertura vaginale. Rischiava una grave infezione e ho dovuto indirizzarla a un ginecologo di fiducia. Mi ha raccontato di essere stata circondata da una decina di agenti che le hanno sparato da molto vicino. Mi ha molto turbato: poteva essere mia figlia”.

Contattato dal quotidiano britannico, il ministero degli Affari Esteri si è rifiutato di commentare. Secondo le Ong per i diritti umani, le vittime della repressione da metà settembre sono oltre 400, di cui una sessantina minorenni.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Raid russi sull’Ucraina: otto morti. Violato lo spazio aereo della Polonia
Esteri / Kenya, 15 elefanti morti in pochi giorni: forse avvelenati da una sostanza tossica
Esteri / Mosca: “Mandato di cattura per il capo di Telegram. È complice del terrorismo”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Raid russi sull’Ucraina: otto morti. Violato lo spazio aereo della Polonia
Esteri / Kenya, 15 elefanti morti in pochi giorni: forse avvelenati da una sostanza tossica
Esteri / Mosca: “Mandato di cattura per il capo di Telegram. È complice del terrorismo”
Esteri / Netanyahu: “Incontro eccellente con Trump, abbiamo obiettivi comuni”
Esteri / L’Iran attacca una base Usa in Giordania e tre petroliere a Hormuz
Ambiente / Danubio in secca, livelli dell’acqua ai minimi da 30 anni
Esteri / “La guerra ci fa paura”: le voci dei giovani finlandesi al confine con la Russia | VIDEO
Esteri / Cisgiordania, per Tg1 e Tg2 i coloni israeliani sono “escursionisti attaccati dai palestinesi”
Esteri / La Coppa di Bin Salman: cosa possiamo aspettarci dal Mondiale saudita
Esteri / Il peso politico della Fifa e il nuovo ordine calcistico mondiale