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Home » Esteri

Nasce l’Internazionale progressista: Sanders e Varoufakis uniti contro i nazionalisti

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L'Internazionale progressista nasce da Diem25, un movimento paneuropeo e transfrontaliero democratico

Jeremy Corbyn, Yanis Varoufakis e Bernie Sanders: sono solo alcuni dei 250 tra leader politici e movimenti progressisti che si sono uniti per formare l’Internazionale progressista che va dall’Europa agli Stati Uniti.

L’alleanza globale si propone di “combattere” le tecnocrazie mondiali e i populisti che guadagnano ogni giorno sempre più consenso dentro e fuori dai confini europei.

“C’è una guerra globale contro i lavoratori, l’ambiente e la democrazia. Per sconfiggere questa Internazionale nazionalista, non possiamo semplicemente tornare al fallito status quo (…). È arrivato il momento per noi progressisti di formare un movimento per la giustizia globale”.

L’Internazionale – L’idea dell’Internazionale progressista è stata lanciata alcuni mesi prima dall’ex ministro delle Finanze greco sulle pagine del Guardian, che si era rivolto così a Bernie Sanders: “Diamo vita a un comitato globale col compito di progettare un piano comune per un New Deal internazionale, un nuovo e progressista Bretton Woods”.

“È il momento giusto per i democratici di tutto il mondo di formare un Progressismo Internazionale, nell’interesse della maggioranza delle persone in ogni continente, in ogni paese”, ha concluso Varoufakis.

L’ex ministro greco aveva risposto così all’intervista rilasciata poco prima dello stesso Sanders, che aveva denunciato l’avanzata del populismo e il bisogno di dar vita a “un movimento internazionale progressista che segua una visione di prosperità condivisa, di sicurezza e dignità per tutti, e che si muova contro l’esistente ineguaglianza globale che riguarda non solo la ricchezza ma anche il potere politico”.

Diem25 – L’Internazionale progressista nasce da Diem25, un movimento paneuropeo e transfrontaliero democratico nato dal desiderio di salvare l’Ue dall’aumento di misantropia, xenofobia e nazionalismo, sentimenti che a detta dei suoi fondatori sta avvelenando l’Europa.

“Se questo processo non viene fermato, temiamo un ritorno agli anni Trenta. Questo è il motivo per cui ci siamo uniti nonostante le nostre diverse tradizioni politiche. L’Ue deve diventare un luogo di prosperità condivisa, pace e solidarietà per tutti gli europei. Dobbiamo agire rapidamente”, si legge nel manifesto di Diem25.

Adesso però il progetto si è allargato, estendendosi ben oltre l’Atlantico fino agli Stati Uniti, grazie all’alleanza con il democratico Bernie Sanders, dato tra i favoriti per le prossime elezioni americane del 2020.

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