Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La nonna di Idomeni che ogni giorno cucina per i migranti

Immagine di copertina

Panagiota Vasileiadou è una donna di 82 anni residente vicino al centro d’accoglienza di Idomeni, in Grecia, e la sua storia è diventata un simbolo di solidarietà

Panagiota Vasileiadou è una donna di 82 anni residente a
Idomeni, la cittadina greca che negli ultimi tempi ha fatto parlare di sé per
il fatto di ospitare un centro d’accoglienza per i migranti che cercano una
vita migliore in Europa.

Un recente video dell’Alto Commissariato per i Rifugiati
delle Nazioni Unite mostra il modo in cui l’anziana signora ha offerto tutta la
sua umanità a diverse famiglie arrivate dalla Siria o dall’Iraq e ritrovatesi
bloccate in questo angolo di Grecia.

Nonostante la sua pensione non superi i 450 euro al mese, ogni
giorno la signora Vasileiadou apparecchia la tavola e cucina per rifugiati come
Baraa, capofamiglia iracheno, e per i suoi figli orfani di madre.

Lo fa, dice, perché ricorda quando a sette anni la sua casa
fu distrutta durante la Seconda guerra mondiale, e la sua famiglia si ritrovò
senza più nulla di quello che aveva: “Eravamo cinque bambini e ci erano rimaste
solo le camicie da notte che indossavamo quel giorno”.

Inizialmente Panagiota portava cibi da lei preparati ai
rifugiati del campo, ma poi ha cominciato ad ospitare direttamente in casa sua persone
provenienti da Iraq e Siria.

Vista la barriera linguistica – la signora parla soltanto
greco – la comunicazione è fatta soltanto di gesti, che però a quanto pare
bastano per far sì che si crei un legame con le persone che ricevono il suo
aiuto, specialmente i bambini che la vedono come una nonna. “Adesso ho
compagnia in casa – dice –io parlo e anche se non ci capiamo ridiamo insieme”.

Questo il video diffuso dalle Nazioni Unite:

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan