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Home » Esteri

“Fermiamoli a ogni costo”: la campagna porta a porta di Hugh Grant per dire No alla Brexit (che ricorda Love Actually)

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Hugh Grant: il porta a porta per dire no alla Brexit

Con l’arrivo del Natale in molti ricordano il celebre film romantico “Love Actually”, in cui il primo ministro britannico, interpretato da Hugh Grant, bussa alle porte di un quartiere periferico di Londra per ritrovare la ex segretaria di cui è innamorato.

Segui la diretta di TPI tv sulle elezioni nel Regno Unito

In questi giorni alcuni cittadini di Londra stanno vivendo quasi la stessa emozione perché Hugh Grant sta portando avanti una campagna elettorale porta a porta per dire no alla Brexit.

La campagna “Fermiamoli a ogni costo” ha visto il celebre attore britannico recarsi nel quartiere di Finchley and Golders Green, circoscrizione a nord ovest di Londra, insieme alla candidata liberal democratica Luciana Berger per promuovere la sua candidatura e persuadere la popolazione a non votare l’attuale primo ministro Boris Johnson alle elezioni del 12 dicembre prossimo.

Grant si oppone da tempo alle politiche di Johnson e alla Brexit, e aveva insultato espressamente l’ex sindaco di Londra sui social quando in Parlamento si discuteva il “no deal”.

Questa volta l’attore inglese, interprete di “Nothing Hill” e “Quattro Matrimoni e un funerale”, ha deciso di accompagnare la candidata libdem nelle case dei cittadini per convincerli a rimanere nell’Unione Europea e opporsi alla campagna pro Brexit di Boris Johnson, definito da Grant un “giocattolo di gomma” e un politico “che riesce a pensare solo a se stesso e alla sua carriera”.

In occasione della campagna porta a porta Grant ha definito “terrificante” la prospettiva di un governo a guida Boris Johnson, ma ha anche assicurato che qualora il Regno Unito uscisse definitivamente dall’Unione Europea, lui non abbandonerebbe il Paese.

Secondo Grant la mentalità dei cittadini rispetto alla Brexit sarebbe cambiata, e ci sarebbero buone chances di battere i conservatori alle prossime elezioni generali. Le terze in soli quattro anni.

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