Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:04
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Honduras ha proclamato lo stato di emergenza per le violenze post voto

Immagine di copertina
CREDIT: AFP PHOTO / Orlando SIERRA

L'opposizione contesta l'esito del voto che vede in vantaggio Juan Orlando Hernandez, ricandidatosi grazie a una deroga rispetto alla norma imposta dalla costituzione

Il governo dell’Honduras ha sospeso le garanzie costituzionali e proclamato lo stato d’emergenza dopo le pesanti violenze scoppiate nel paese in seguito alla diffusione dei primi risultati elettorali.

Lo scrutinio relativo alle elezioni presidenziali di domenica 26 novembre è ancora in corso.

Gli ultimi dati forniti dal Tribunale supremo elettorale ( Tse) del paese riferiscono che, dopo il conteggio dei risultati dell’88,76 per cento dei seggi, il presidente uscente di centrodestra Juan Orlando Hernandez (Partido nacional) ha superato lo sfidante Salvador Nasralla, passando in testa per poco più di 22 mila voti.

L’opposizione contesta l’esito del voto che vede appunto in vantaggio Juan Orlando Hernandez, ricandidatosi grazie a una deroga rispetto alla norma imposta dalla costituzione.

Lo scrutinio è stato più volte interrotto dal Tribunale supremo elettorale.

Da almeno due giorni le proteste di piazza dell’opposizione si moltiplicano e crescono in intensità, e l’alleanza che appoggia la candidatura di Nasralla ha già annunciato che “in queste condizioni non verranno accettati i risultati diffusi da un sistema elettorale spurio, che mette a rischio la legalità stessa del processo di votazione”.

Credit. AFP PHOTO / Orlando SIERRA

Il candidato per ora in terza posizione, il liberale Luis Zelaya si è congratulato con Nasralla, riconoscendolo come vincitore legittimo.

Da mercoledì 29 novembre i sostenitori del leader della sinistra sono in piazza per protestare contro il presidente uscente, occupando alcune strade della capitale dove sono state erette barricate improvvisate.

Credit:  AFP PHOTO / JORDAN PERDOMO
Credit: AFP PHOTO / Orlando SIERRA
Credit:  AFP PHOTO / Orlando SIERRA

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gruppo FS e Certares: partnership per lo sviluppo dell’alta velocità internazionale
Esteri / Reportage TPI – Il prezzo del sangue: così i tagli di Trump mettono a rischio la lotta all’HIV in Uganda
Esteri / Make Antitrust Great Again? Tutte le crepe nel movimento trumpiano tra lobbisti e falchi dei monopoli
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gruppo FS e Certares: partnership per lo sviluppo dell’alta velocità internazionale
Esteri / Reportage TPI – Il prezzo del sangue: così i tagli di Trump mettono a rischio la lotta all’HIV in Uganda
Esteri / Make Antitrust Great Again? Tutte le crepe nel movimento trumpiano tra lobbisti e falchi dei monopoli
Esteri / L’età della grande paralisi globale: ecco perché nessuno può sfidare il duopolio di Usa e Cina
Esteri / Oms: “Oltre 1.000 persone sono morte a Gaza in attesa di un’evacuazione medica dal luglio 2024”
Esteri / L’indiscrezione: “Grecia, Israele e Cipro valutano una forza militare congiunta nel Mediterraneo”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Piogge torrenziali, raid aerei e aiuti in ritardo: la tregua con Israele regge ma a Gaza si continua a morire
Esteri / Il discorso di Trump agli Usa: “Ho ereditato un disastro ma ora l’America è tornata”
Esteri / Iran, condannato a morte per “corruzione sulla Terra”: ora il pugile Mohammad Javad Vafaei Sani rischia l’esecuzione