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Home » Esteri

Guerra in Ucraina, ultime notizie. Zelensky: “I colloqui con la Russia sono a livello zero. Nelle strade di Severodonetsk combattimenti feroci”

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GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 7 GIUGNO 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – Prosegue senza sosta la guerra in Ucraina. Nella giornata di ieri il presidente ucraino Zelensky è andato in visita nelle zone sott’attacco: “Libereremo sicuramente tutte le città occupate”. Nel frattempo è saltata la visita del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in Serbia, che era prevista tra lunedì e martedì. La decisione è stata presa dopo che Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro hanno vietato il transito nel loro spazio aereo per il volo dell’esponente del Cremlino diretto a Belgrado. “La nostra diplomazia non ha ancora padroneggiato la capacità di teletrasportarsi”, ha affermato il ministero russo. Lavrov ha poi tuonato contro la decisione e avvertito che “la Russia è pronta a colpire territori ucraini più lontani dai propri confini quanto più potente sarà la portata delle nuove armi che Kiev riceverà dall’Occidente”. Infine l’ambasciatore russo a Roma Sergei Razov è stato convocato dalla Farnesina, il diplomatico “si è soffermato sulle dichiarazioni talvolta inaccettabili di alti funzionari italiani nei confronti della Russia e della sua leadership. Ha sottolineato che la linea di propaganda che sta dominando nei media italiani difficilmente può essere qualificata altrimenti che come ostile”. Di seguito tutte le notizie di oggi, martedì 7 giugno 2022.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 6 GIUGNO 2022

Ore 16.20 – Ambasciata russa: “I media italiani gettano ombra su Mosca” – “La distribuzione di tali informazioni a un pubblico di massa non può che disorientare i lettori, gettare un’ombra aggiuntiva sulla Russia e sull’ambasciata che ne rappresenta gli interessi in Italia”. È quanto afferma l’ambasciata russa in Italia in una nota, riguardo a quanto riferito dai media italiani sull’incontro avvenuto ieri tra il segretario generale del ministero degli Esteri Ettore Francesco Sequi e l’ambasciatore russo Sergei Razov, che è stato convocato alla Farnesina.

Ore 16.10 – Eliseo, domani con Draghi focus su Ucraina e UE – Il presidente del Consiglio Mario Draghi avrà domani sera una cena di lavoro con il presidente francese Emmanuel Macron all’Eliseo. Lo rende noto la presidenza della Repubblica francese.

Ore 16.00 – Mosca, nuova lista nera: sanzionato anche ceo Netflix – In risposta alle sanzioni occidentali, Mosca ha stilato una lista di 61 americani, rappresentanti del governo ma anche amministratori delegati di aziende. Nel mirino è finito il ceo di BlackRock Larry Fink, quello di Delta Airlines che aveva abbandonato il suo accordo di code-sharing con la compagnia di bandiera russa Aeroflot. Sanzioni anche per United per aver smesso di volare nei cieli russi. Il presidente della Universal Pictures, Peter Cramer, è stato sanzionato per aver sospeso l’uscita di film, prodotti dagli studios statunitensi in Russia. L’amministratore delegato di Netflix, Reed Hastings, per aver interrotto il servizio per i clienti russi. Tra i funzionari entrano nella lista nera la ministra dell’Energia Usa Jennifer Granholm; la segretaria del Tesoro Janet Yellen, e il direttore del Consiglio economico della Casa Bianca Brian Deese.

Ore 15.40 – Contro-esercitazioni russe nel Mar Baltico in risposta a manovre Nato – La Russia organizza contro esercitazioni militari nel Baltico in coincidenza con le manovre della Nato, con anche Svezia e Finlandia, Baltops 2022. Più di 20 unità navali della Flotta del Mar Baltico, basata a Kaliningrad, sono coinvolte nelle esercitazioni, fra cui fregate, lanciamissili, incrociatori anti sottomarino, corvette, e unità anfibie da sbarco, rende noto l’agenzia di stampa Interfax, citando la Flotta del Mar Baltico. Coinvolti nelle manovre anche aerei Il-38 ed elicotteri, impegnati nella simulazione di una caccia a un sottomarino nemico. Baltops durerà fino a metà mese. Nessuna precisazione sulle date delle manovre organizzate da Mosca.

Ore 15.30 – Salvini: “Confido in documento comune su diplomazia” – Per il 21 giugno “mi rifiuto di pensare che  qualcuno voglia usare questo momento per dividere e litigare, confido che ci sia un documento comune con prevalenza sulla pace”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato alla Stampa estera, a Roma. “Individuerò un gruppo di due o tre persone della Lega, che lavorino per un documento di tutta la maggioranza, con Pd, Fi, Pd, Renzi, e chiunque, per arrivare a un documento comune, per noi i focus sono dialogo e diplomazia. Ad oggi il documento sulle armi non c’è”.

Ore 15.20 – Kiev, 31.360 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra – Sono circa 31.360 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 104 giorni di conflitto si registrano anche 212 caccia, 177 elicotteri e 553 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.390 carri armati russi, 694 pezzi di artiglieria, 3.416 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 125 missili da crociera e 13 navi.

Ore 15.10 – Russi in fuga da sanzioni, aperte oltre mille imprese in Serbia – In poco più di tre mesi dall’inizio della crisi ucraina, i russi in fuga dalle sanzioni economiche e finanziarie hanno aperto più di 1.000 imprese in Serbia e gli ultimi dati mostrano che ne sono spuntate in media più di 10 ogni giorno, soprattutto nel campo delle nuove tecnologie. A riferirlo è il portale ‘Serbian Monitor’, che cita l’Agenzia del registro delle imprese (Apr), secondo cui dall’inizio della guerra in Ucraina, dal 24 febbraio al 31 maggio, i russi hanno aperto un totale di 1.017 entità commerciali in Serbia, tra cui 87 aziende e 730 attività commerciali.

Ore 15.00 – Presidente Georgia: “Aggressione russa non ha avuto successo, UE mai così unita” – “L’Europa non è stata così unita e compatta, per questo l’aggressione russa non ha avuto successo”. Lo ha detto la presidente georgiana Salome Zourabichvili, in dichiarazioni alla stampa dopo essere stata ricevuta al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Nel 1991 e nel 2008 abbiamo avuto la stessa esperienza” dell’Ucraina, ha ricordato la presidente, secondo cui l’aggressione russa rappresenta “una sfida a tutti i paesi dell’Europa”. E dinanzi a questo “la solidarietà deve essere totale, non solo verso l’Ucraina, ma anche verso la Georgia e la Moldova”, ha esortato Zourabichvili, convinta che “l’aggressione russa può continuare in diverse forme e in diversi modi, ma non ha avuto successo perché l’Europa è stata unita e compatta come mai prima”.

Ore 14.50 – Kiev: “Abitanti di Severodonetsk portati via con la forza” – Residenti di Severodonetsk sono stati portati con la forza nel territorio occupato dai russi, mentre altri sono fuggiti dove potevano, ora in città restano 10-11mila persone, vivono sotto bombardamenti costanti, senza luce e acqua. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare della città Oleksandr Stryuk, citato da Espreso Tv. “Molto probabilmente, i russi vogliono ottenere almeno una vittoria significativa. Perché Severodonetsk è il centro amministrativo della regione di Luhansk, una sorta di ‘piccola capitale’ della regione, un simbolo: la cattura di Severodonetsk è simbolica per gli occupanti”, ha detto Stryuk.

Ore 14.40 – Kiev, “Russia impone silenzio a famiglie marinai Moskva morti” – Mosca ha imposto il silenzio assoluto ai familiari dei marinai rimasti uccisi nell’attacco delle forze ucraine che ha affondato l’incrociatore russo Moskva lo scorso 13 aprile nel Mar Nero. Lo ha dichiarato l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. Sul bilancio delle vittime tra i membri dell’equipaggio della nave non ci sono notizie ufficiali ma la madre di un marinaio aveva detto qualche giorno dopo l’attacco che 40 marinai erano deceduti e molti altri erano rimasti feriti.

Ore 13.40 – Russia, “sentenze Cedu successive a 15 marzo non esecutive” – La Duma, camera bassa del parlamento russo, ha adottato in seconda e terza lettura le leggi che metteranno fine alle attuazioni in Russia delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu). Secondo le leggi, le sentenze della Cedu emesse dopo il 15 marzo 2022, data di uscita della Federazione Russa dal Consiglio d’Europa in seguito all’invasione dell’Ucraina, non sono esecutive.

Ore 13.30 – Zelensky: Cina usi la sua influenza per fermare la Russia – Il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy auspica che la leadership cinese “usi la sua influenza sulla Russia per porre fine a questa guerra”. “Quanto accade può portare alla terza guerra mondiale, e questo dovrebbe essere una priorità per tutti i leader”, ha spiegato Zelensky in un’intervista a un evento del Financial Times.

Ore 13.25 – Mattarella: “Da aggressione russa ripercussioni in partenariato orientale” – “Quanto sta avvenendo in Ucraina con l’aggressione della Federazione Russa sta provocando ripercussioni forti nel partenariato orientale”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ricevuto oggi al Quirinale la presidente della Repubblica di Georgia, Salomè Zourabichvili.

Ore 13.20 – Mosca: centrale nucleare Zaporizhzhia funziona normalmente – “La più grande centrale nucleare d’Europa, la centrale nucleare di Zaporozhzhia, che è in grado di generare fino alla metà della capacità totale di generazione nucleare dell’Ucraina, sta funzionando normalmente”, lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, citato dalla Tass. Shoigu ha osservato che “continua il funzionamento ininterrotto di 33 miniere di carbone, due giacimenti di petrolio e 14 giacimenti di gas che sono passati sotto il controllo delle Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk durante l’operazione militare speciale”, come Mosca chiama l’invasione dell’Ucraina. “Inoltre, il 57% della capacità dell’industria metallurgica ucraina è concentrata nei territori liberati”, ha dichiarato il ministro. .

Ore 13.15 – Scholz: “La Germania rafforzerà la deterrenza nei Baltici” – Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha annunciato di voler aumentare l’impegno tedesco nei Baltici per rafforzare l’azione deterrente contro un eventuale attacco russo: “Ci siamo prefissati di rafforzare il nostro sostegno”, ha affermato a Vilnius, nel corso di una conferenza stampa con i leader dei tre paesi baltici. L’impegno della Germania dovrebbe andare nella direzione di “una robusta brigata da combattimento”.

Ore 13.10 – Zelensky: “Obiettivo è recupero intero territorio” – Il presidente ucraino Volodimir Zelensky ha affermato che una situazione di stallo nella guerra con la Russia “non è un’opzione per noi” e ha chiesto nuovamente all’Occidente sostegno militare sufficiente a ripristinare l’integrità territoriale del suo paese. “Siamo inferiori in termini di equipaggiamento e quindi non siamo in grado di avanzare”, ha detto Zelensky intervistato a un evento del Financial Times, “subiremo più perdite e le persone sono la mia priorità”.

Ore 13.05 – Allarme colera, “Mariupol sull’orlo di epidemia esplosiva” – Mariupol è sull’orlo di un’epidemia “esplosiva” di colera: sta “letteralmente annegando” nelle acque contaminate dai rifiuti e dalla decomposizione di sepolture improvvisate, aggravate dall’arrivo del caldo. Lo ha detto il vicesindaco della città ucraina Sergei Orlovio, sottolineando, secondo quanto precisano alcuni siti ucraini, che le forze d’occupazione russa hanno messo la città in quarantena.

Ore 13.00 – Zelensky, lieto di non aver perso alleato come Johnson – “Boris Johnson è un vero amico dell’Ucraina. La Gran Bretagna è un alleato. Sono lieto che non abbiamo perso un importante alleato”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodimir Zelensky, intervistato a un evento del Financial Times, a proposito dell’esito del voto di fiducia sul primo ministro britannico.

Ore 12.55 – Mosca: “Porto di Mariupol funziona, Azovstal sminata” – “Il porto di Mariupol è stato liberato dalle mine, sta funzionando normalmente e ha iniziato a ricevere navi da carico”. Lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, citato da Interfax. “Le operazioni di sminamento nell’acciaieria Azovstal continuano, ad oggi sono stati scoperti quasi 15mila ordigni esplosivi”, ha aggiunto.

Ore 12.50 – Di Maio: “Gravi minacce Medvedev, alimenta campagna d’odio” – “Gravissime e pericolose le affermazioni di Medvedev. Sono parole inaccettabili, che ci preoccupano fortemente anche perché arrivano dal vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo. Non è un segnale di dialogo, non è un’apertura verso un cessate il fuoco, non è un tentativo di ritrovare la pace, ma sono parole inequivocabili di minaccia verso chi sta cercando con insistenza la pace”. Lo scrive in una nota il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Ore 12.45 – Zelensky: “Dobbiamo ottenere il controllo dell’intera Ucraina” – “Abbiamo già perso troppe persone per poter semplicemente cedere il nostro territorio”, ha detto il presidente ucraino, intervenuto a un evento del Financial Times.

Ore 12.40 – Shoigu: “Liberate le aree residenziali di Severodonetsk” – Le aree residenziali di Severodonetsk sono state prese “totalmente” sotto controllo russo. Da oggi, il 97% del territorio della Repubblica Popolare di Luhansk è stato “liberato”, mentre un’offensiva è in corso nel settore di Popasna. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu. “Le aree residenziali di Severodonetsk sono state completamente liberate”, ha detto. “Continuano gli sforzi per riprendere la zona industriale e le località nelle vicinanze. Si sta sviluppando un’offensiva nel settore di Popasna”, ha detto Shoigu durante una teleconferenza, citato da Interfax.

Ore 12.30 – Salvini: “Ho detto a tutti dell’incontro con ambasciatore russo, anche a Draghi” – Dell’incontro con l’ambasciatore russo “l’ho detto a tutti. A Draghi? Assolutamente sì, figurati”. Lo ha detto Matteo Salvini su Canale 5. “A meno che oggi l’Italia non sia in guerra con qualcuno senza che noi lo sappiamo. Spero e penso proprio di no”, ha aggiunto il segretario della Lega, ospite a “Mattino 5”.

Ore 12.20 – Tribunale Kaliningrad: “Perdite russe sono segreto di stato” – Il tribunale cittadino di Svitlogorsk della regione di Kaliningrad ha riconosciuto come informazioni “proibite” l’elenco dei soldati russi uccisi in Ucraina, compilato dal portale Pskov60.ru. La causa è stata intentata dalla 73esima procura militare della guarnigione della flotta baltica. La corte ha stabilito che l’informazione rivela la “perdita di personale in tempo di guerra ed in tempo di pace durante le ‘operazioni speciali'” e ha ritenuto che questi dati fossero “segreti di stato”. Pertanto la loro divulgazione potrebbe comportare responsabilità penali. A riferirlo a testata on line Tayga Info mentre i siti che avevano diffuso gli elenchi li hanno prontamente rimossi scusandosi con i lettori.

Ore 12.10 – Consigliere Navalny: “Le sanzioni funzionano” – Le sanzioni contro la Russia stanno funzionando “più di quanto sembri. Stanno degradando il tenore di vita e il futuro dell’industria in Russia. Basta vedere sui motori di ricerca russi le ricerche su voci come ‘parti di ricambio’. Manca capacità di server per le infrastrutture digitali, mancano sementi. Le sanzioni stanno fondamentalmente trasformando l’economia russa”. Lo dice, in un’intervista a Il Corriere della Sera, Vladimir Milov, ex viceministro russo dell’Energia nel 2002, consigliere economico e per gli affari internazionali di Aleksej Navalny. Gli effetti dell’isolamento di Putin “sono difficili da misurare ma di fatto la Russia non ha più un’industria dell’auto e la gente nota il degrado della qualità del cibo, per esempio. Il tenore di vita sta andando giù, alla lunga gli effetti si sentono”, ha precisato.

Ore 12.00 – I corpi dei caduti all’Azovstal consegnati a Kiev, un terzo è del reggimento Azov – I corpi dei militari morti ad Azovstal sono stati portati a Kiev. Tra questi, fa sapere l’Associazione delle famiglie dei difensori di Azovstal, “un terzo dei corpi è dei combattenti del reggimento Azov. Ancora da chiarire l’appartenenza degli altri corpi ad altre unità militari”. I corpi verranno sottoposti ad esami forensi da parte della polizia scientifica, un lavoro che potrebbe durare fino a tre mesi al termine del quale le famiglie verranno convocate per eseguire il riconoscimento.

Ore 11.50 – Kiev nega all’Aiea la visita della centrale nucleare occupata dai russi – L’Ucraina ha negato la visita del capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) alla sua centrale nucleare occupata dalle forze russe. Lo ha reso noto il governo di Kiev. In precedenza, la compagnia energetica statale Energoatom aveva criticato la visita proposta dall’Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, affermando di non aver invitato la delegazione dell’agenzia delle Nazioni Unite.

Ore 11.40 – Kharkiv, 2 morti e 7 feriti nelle ultime 24 ore – “Nelle ultime 24 ore, sono 2 i morti e 7 le persone ferite a causa degli attacchi su Kharkiv. Morti e feriti anche a Derhachi e Zolochiv”. Così il governatore della regione di Kharkiv Oleg Synegubov, sul suo canale Telegram.

Ore 11.30 – Mosca: 1,7 milioni di persone dall’Ucraina in Russia – Oltre 1,7 milioni di residenti dell’Ucraina, tra cui 276mila bambini, sono sul territorio russo, distribuiti in 56 regioni della Federazione. Lo ha dichiarato una fonte delle forze dell’ordine alla Tass. “Più di 1,7 milioni di persone provenienti dalle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk e dall’Ucraina hanno attraversato il confine russo, tra cui 276mila bambini”, ha dichiarato, aggiungendo che quasi 20mila rifugiati sono entrati in Russia nelle ultime 24 ore, e che 507mila hanno la cittadinanza russa, oltre 907mila sono cittadini delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Lugansk. Nelle scorse settimane Kiev ha invece denunciato le deportazioni forzate di cittadini ucraini in Russia.

Ore 11.20 – Crisi grano al centro di missione Lavrov in Turchia – La questione del grano bloccato nei porti ucraini sarà in cima all’agenda della visita di domani ad Ankara del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. La Turchia è coinvolta negli sforzi delle Nazioni Unite per raggiungere un accordo sulle spedizioni di grano ucraino nel mezzo di una crescente crisi alimentare globale. “Siamo interessati a risolvere questo problema con la Turchia”, ha dichiarato Lavrov alla vigilia della visita, in cui avrà un colloquio con l’omologo Mevlut Cavusoglu.

Ore 11.10 – Medvedev contro gli occidentali: “Li odio, voglio farli sparire” – L’ex presidente russo, e attuale vice presidente del consiglio di sicurezza nazionale, Dmitri Medvedev, si è lanciato in un duro attacco contro chi vuole “la morte” della Russia. Continua a leggere qui

Ore 11.00 – Missile russo su un asilo nel villaggio di Stepnogorsk – Le forze russe avrebbero colpito un asilo nel villaggio di Stepnogorsk, nel distretto di Vasylivka della regione di Zaporizhzhia. Lo ha dichiarato l’amministrazione militare di Zaporizhzhia, secondo cui il razzo ha colpito il cortile della scuola materna. In totale, otto attacchi russi hanno colpito Stepnogorsk ieri dalle 18.00 alle 19.00. “Il patrimonio abitativo del terzo distretto della città è stato distrutto. Una persona è rimasta ferita e la vittima è stata ricoverata in ospedale”, ha dichiarato l’amministrazione militare.

Ore 10.50 – Bianchi firma ordinanza per valutazione studenti ucraini – Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha firmato l’ordinanza per la valutazione degli apprendimenti negli scrutini finali e per gli esami di stato delle studentesse e degli studenti ucraini per l’attuale anno scolastico. Per le classi del primo ciclo (elementari e medie), gli alunni vengono ammessi alla classe successiva anche in mancanza di elementi sufficienti per la valutazione, che viene espressa tramite un giudizio globale sugli apprendimenti, sull’acquisizione di capacità linguistico-comunicative, sul livello di socializzazione e partecipazione alla didattica. Per gli scrutini delle classi intermedie del primo e del secondo ciclo, la valutazione è effettuata collegialmente dal consiglio di classe, in riferimento all’eventuale Piano didattico personalizzato (Pdp), predisposto tenendo conto dell’impatto psicologico e del livello delle competenze linguistico-comunicative in lingua italiana, nonché della complessità del processo di apprendimento maturato nel contesto della guerra e della conseguente emergenza umanitaria.

Ore 10.40 – Mosca: “Kherson e Zaporizhzhia fuori da accordo con Kiev” – Le regioni di Kherson e Zaporizhzhia non saranno incluse nell’eventuale accordo con l’Ucraina. Se Kiev prenderà contatto con Mosca, lo status di queste due regioni non sarà discusso, così come la questione della Crimea e del Donbass è già chiusa per la Russia. Ne ha parlato una fonte russa di alto rango con il quotidiano Izvestia, affermando che la stragrande maggioranza degli abitanti della regione sosterrebbe la Russia. Secondo alcune fonti, il corso del processo dipenderà da come finirà l’escalation lungo la linea di contatto nel territorio del Donbass: secondo alcune previsioni, nelle prossime settimane è possibile una tregua. L’attuale escalation, hanno affermato le fonti, dovrebbe concludersi nelle prossime settimane, possiamo presumere una settimana o due. In ogni caso, a un certo punto entrambe le parti avranno bisogno di una tregua per aumentare le riserve e ricostituire le scorte di armi.

Ore 10.30 – Gazprom, transito via l’Ucraina attraverso Sudzha – I flussi di gas attraverso l’Ucraina passano attraverso Sudzha dopo lo stop al transito attraverso Sokhranvka. Lo riporta Bloomberg citando quanto ha reso noto Gazprom. Il colosso dell’energia russo ha inoltre comunicato che il transito di gas attraverso l’Ucraina si attesta a 40,9 milioni di metri cubi al giorno.

Ore 10.20 – Ucraina, “Turchia diventi garante per la nostra sicurezza” – “Ci aspettiamo che la Turchia diventi garante per la sicurezza del nostro paese”. Lo ha affermato Rustem Umerov, parlamentare ucraino e membro della delegazione di Kiev nei colloqui con Mosca, durante un’intervista al quotidiano turco Sabah. “Siamo grati alla Turchia per il suo importante ruolo nella mediazione tra i nostri paesi nei colloqui di pace”, ha affermato Umerov ringraziando Ankara per aver “sostenuto l’Ucraina nell’arena internazionale negli ultimi 8 anni”. Secondo il politico ucraino, “il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sempre sostenuto l’integrità territoriale dell’Ucraina ed e’ stato attivo nell’elaborare soluzioni per cercare una risoluzione in questa guerra”

Ore 10.10 – Filo-russi: 9 civili uccisi in 24 ore – Nove civili sono stati uccisi dai bombardamenti nell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk nelle ultime 24 ore. Lo ha dichiarato su Telegram Rodion Miroshnik, ambasciatore in Russia dall’autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk. Secondo Miroshnik, altre 18 persone sono rimaste ferite. “Tutto ciò che gli artiglieri delle forze armate ucraine stanno facendo ora ad Avdiivka e accanto a loro è un crimine di guerra. È meglio che non sperano nell’indulgenza, proprio come i loro comandanti”, ha detto.

Ore 10.00 – Due civili uccisi durante il bombardamento su Mykolaiv – Due civili sono rimasti uccisi e tre feriti nei bombardamenti notturni dell’esercito russo sulla zona ovest della regione di Mykolaiv, al confine con la regione di Kherson in Ucraina meridionale. Danneggiati edifici amministrativi, uno stadio e una scuola. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale citata dal Kyiv Independent.

Ore 9.50 – Michel: “Russia unica causa crisi alimentare” – “La guerra scatenata dalla Russia è l’unica causa della crisi alimentare imminente. La Russia ne è la sola responsabile, contrariamente a ciò che dice la campagna di menzogne e di disinformazione orchestrata dal Cremlino”. Lo ha detto il presidente del consiglio europeo Charles Michel, intervenendo ieri sera a New York alla riunione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. “Sono i carri armati, le bombe e le mine della Russia che impediscono all’Ucraina di seminare e raccogliere. Il Cremlino prende di mira anche le scorte di grano, ruba i cereali nei territori che occupa, e tutto questo dando la colpa agli altri. È vigliaccheria. È pura e semplice propaganda”.

Ore 9.40 – Mattarella: riverberi negativi della guerra sulla ripresa in Italia – “La crisi internazionale in atto con l’aggressione all’Ucraina da parte della federazione russa sta provocando situazioni di gravi difficoltà nell’economia globale con riverberi negativi sui segnali di ripresa dell’economia che si erano registrati nel nostro paese”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Occorre rinnovare l’impegno delle istituzioni e di tutte le forze economiche e sociali per evitare la involuzione del ciclo economico”, ha aggiunto.

Ore 9.30 – Medvedev: “Vogliono la morte per noi, la Russia” – Mi viene spesso chiesto perché i miei post su Telegram sono così duri. La risposta è che li odio. Sono bastardi e fanatici. Vogliono la morte per noi, la Russia”. Lo ha detto in un post su Telegram Dmitri Medvedev, ex presidente russo attualmente attualmente vicepresidente del consiglio di sicurezza del paese. “Finché sarò vivo, farò di tutto per farli sparire”, ha aggiunto.

Ore 9.20 – Giappone vara sanzioni contro 3 banche russe e bielorusse – Il Giappone ha annunciato il varo di sanzioni nei confronti di due banche russe, Rosselkhozbank e Moscow Credit Bank, e della la Banca bielorussa per lo sviluppo e la ricostruzione. Lo segnala il ministero degli Esteri di Tokyo che spiega come a partire dal 7 luglio i beni di queste istituzioni finanziarie saranno congelati e sarà vietato condurre transazioni finanziarie. Inoltre, viene introdotto un “divieto all’esportazione di merci che contribuiscono al rafforzamento della base industriale della Federazione Russa”, continua la nota del ministero degli Esteri giapponese senza specificare i prodotti cui si fa riferimento.

Ore 9.10 – Kiev: permane minaccia attacchi da Bielorussia – Proseguono i combattimenti a Severodonetsk, obiettivo chiave delle forze russe nel Donbass, dove i soldati ucraini stanno infliggendo perdite agli avversari. Lo scrive su Facebook lo stato maggiore dell’esercito ucraino nel suo aggiornamento quotidiano delle operazioni militari in atto. Secondo le forze ucraine, i russi sono stati respinti con successo a Nairne, Brestove, Krynichne e Rota. “Permane la minaccia di razzi lanciati dal territorio della Bielorussia in direzione Volyn”, hanno dichiarato.

Ore 9.00 – Kiev: la Bielorussia aumenterà le sue forze armate fino a 80mila uomini – La Bielorussia prevede di aumentare le dimensioni delle sue forze armate fino a 80mila uomini. Lo rende noto lo stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Nelle direzioni di Volyn e Polissya, permane la minaccia di attacchi missilistici e aerei dal territorio della Bielorussia”, si legge nel post.

Ore 8.50 – Luhansk: “Continua assalto russo a Severodonetsk” – “Attualmente, il nemico continua a prendere d’assalto Severodonetsk, i combattimenti continuano”. Lo ha detto su Telegram Serhiy Haidai, il governatore ucraino della regione di Luhansk, affermando che le forze ucraine hanno respinto l’assalto russo “in direzione di Novookhtyrka e Voronove”. “Nella scorsa giornata, dieci attacchi nemici sono stati respinti, un carro armato, tre sistemi di artiglieria, due veicoli corazzati da combattimento, un’auto e due depositi di munizioni sono stati distrutti. Le unità di difesa aerea hanno abbattuto due veicoli aerei senza pilota Orlan-10”, ha detto Haidai.

Ore 8.40 – Borrell condanna attacco a terminal del grano a Mykolaiv – “Un altro attacco missilistico russo che contribuisce alla crisi alimentare globale. Le forze russe hanno distrutto il secondo più grande terminal di grano in Ucraina, a Mykolaiv”, ha scritto Borrell su Twitter. Borrell ha affermato che il raid è in contrasto con le recenti promesse del presidente russo Vladimir Putin di offrire un passaggio sicuro attraverso il Mar Nero dai porti ucraini. “La disinformazione diffusa da Putin che attribuisce ad altri la colpa diventa sempre più cinica”, ha insistito Borrell.

Ore 8.30 – Sindaco Severodonetsk: i russi “stanno distruggendo” la città – Le forze russe “stanno distruggendo la città” di Severodonetsk. “Poiché non sono riusciti a prenderla in uno o due giorni, stanno usando attacchi aerei, artiglieria pesante”. Lo ha detto il sindaco Oleksandr Striuk, manifestando preoccupazione per un’evacuazione dei civili resa “praticamente impossibile”. Il sindaco ha confermato che “la situazione cambia ogni ora” e che “intensi combattimenti di strada” sono in corso nella sua città in queste ore.

Ore 8.20 – Kiev: 263 bambini uccisi e 467 feriti da inizio conflitto – Almeno 263 bambini sono rimasti uccisi e 467 feriti dall’inizio del conflitto militare in Ucraina. Lo afferma la Procura generale ucraina nel suo aggiornamento quotidiano, precisando che si tratta di cifre provvisorie in quanto sono in corso accertamenti nelle regioni attualmente interessate dalle ostilità. La regione con il maggior numero di decessi è quella di Donetsk, con 190 bambini morti o feriti, seguita da quella di Kiev, con 116. Inoltre, a causa dei massicci bombardamenti dei russi, 1.940 istituzioni educative sono state danneggiate, tra le quali 184 completamente distrutte.

Ore 8.10 – Londra: “Raid su Izium, Russia prepara nuove azioni nel nord” – La Russia “ha ottenuto successi a sud, lungo l’asse di Popasna a maggio, ma i suoi progressi nell’area nell’ultima settimana sono in stallo. Le notizie di pesanti bombardamenti nei pressi di Izium indicano che la Russia si sta preparando a nuovi sforzi lungo l’asse nord”. Lo riporta l’ultimo bollettino giornaliero dell’intelligence britannica sulla guerra in Ucraina. “La Russia avrà quasi certamente bisogno di una svolta su almeno uno di questi assi per tradurre i guadagni tattici in successo a livello operativo e fare progressi verso il suo obiettivo politico di controllare tutta la regione di Donetsk”, afferma il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa britannico.

Ore 8.00 – Zelensky ringrazia Johnson: “Ha capito completamente nostre esigenze” – Volodimir Zelensky esprime gratitudine al premier Boris Johnson. All’indomani dell’annuncio di Londra sulle forniture alle forze armate di Kiev di sistemi lanciarazzi multipli M270 in grado di colpire obiettivi fino a 80 chilometri di distanza e a poche ore dal voto interno al partito conservatore britannico con cui è stata messa in discussione la leadership del capo del governo di Londra, nel suo discorso notturno Zelensky ha voluto ringraziare il Regno Unito per aver fornito esattamente le armi di cui Kiev afferma di aver bisogno per combattere la Russia.

Ore 7.50 – Kiev, “navi russe si ritirano a oltre 100 km da coste Ucraina” – Le navi della flotta russa del Mar Nero si sono ritirate a più di 100 chilometri dalle coste ucraine a causa degli attacchi delle forze di Kiev con missili e droni. Lo ha reso noto la Marina ucraina, secondo quanto riporta la Cnn. Nel tentativo di riprendere il controllo delle parti nord-occidentali del Mar Nero, i russi avevano schierato sistemi missilistici costieri nelle regioni della Crimea e di Kherson, ha spiegato la Marina, sottolineando comunque che la minaccia di attacchi missilistici dal mare rimane.

Ore 7.40 – New York Times: soldati usano traduttore Google per nuove armi USA –  Le armi inviate dalla Nato e dagli Stati Uniti raggiungono l’Ucraina più velocemente dell’addestramento ai militari per usarle. In mancanza della formazione necessaria, i soldati ucraini ricorrono al traduttore di Google per decifrarne le istruzioni all’utilizzo. Lo riporta il New York Times, sottolineando come l’addestramento dei soldati nell’usare le nuove tecnologie sta diventando un crescente e significativo ostacolo.

Ore 7.30 – Zelensky: “Combattimenti feroci nelle strade di Severodonetsk” – Il presidente dell’Ucraina, Volodimir Zelensky, ha dichiarato che le forze russe hanno la superiorità numerica nella battaglia per la città di Severodonetsk, insistendo tuttavia sul fatto che le forze ucraine avevano “tutte le possibilità” di reagire. “I nostri eroi non rinunciano a posizioni a Severodonetsk. In città continuano feroci combattimenti di strada”, ha detto nel suo ultimo discorso alla nazione, aggiungendo che “il Donbass ucraino è forte”. Severodonetsk e la sua città gemella di Lysychansk “sono città morte oggi”, ha detto Zelensky.

Ore 7.25 – USA, dipartimento di Stato: “Dal Cremlino assalto alla libertà dei media” –  “Il Cremlino è impegnato in un completo assalto alla libertà dei media, all’accesso alle informazioni e alla verità, ignorando deliberatamente cosa significa avere una stampa libera. Isolare la popolazione da qualsiasi informazione straniera dimostra la fragilità della narrativa del governo russo”, lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Ned Price, in un briefing con i giornalisti.

Ore 7.20 – USA, dipartimento di Stato: continueremo a sostenere l’Ucraina contro la Russia – Gli Stati Uniti continuano a fornire assistenza in materia di sicurezza all’Ucraina, che ha mostrato una risposta straordinaria a difesa della propria libertà e della propria democrazia. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ned Price, durante un briefing con i giornalisti. “Abbiamo garantito sostegno economico e umanitario, continuando a fare pressione sulla Russia attraverso l’imposizione di sanzioni”, ha detto.

Ore 7.15 – Militari Kiev: servono molti più lanciarazzi Mlrs – Per avere una possibilità di sconfiggere la Russia l’Ucraina ha bisogno di almeno 60 sistemi lanciarazzi multipli (Mlrs), molti di più di quelli promessi finora da Stati Uniti e Regno Unito. Lo afferma al Guardian il tenente colonnello Oleksiy Arestovych, consigliere militare del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nonostante gli Mlrs siano “un’arma rivoluzionaria”, dice Arestovych, non ne sono stati impegnati abbastanza per cambiare le sorti della guerra.

Ore 7.10 – Michel: “Le forze russe usano la violenza sessuale come arma” – L’UE ha ricevuto “notizie che le forze russe usano la violenza sessuale come arma di guerra”. Lo ha detto il presidente del consiglio europeo, Charles Michel, annunciando la conferenza Onu “Women in Conflicts” il 9 giugno a Bruxelles. La violenza sessuale” è un crimine di guerra, un crimine contro l’umanità. Una tattica di tortura, terrore e repressione. Atti vergognosi in una guerra vergognosa. Questi crimini devono essere portati alla luce del giorno ed essere perseguiti senza impunità”.

Ore 7.05 – Blinken: “Credibili informazioni su grano Ucraina rubato” – Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ritiene “credibili” le notizie secondo cui la Russia ha rubato grano dall’Ucraina per rivenderlo. “Ci sono notizie credibili (…) secondo cui la Russia sta rubando le esportazioni di grano dell’Ucraina per venderle a proprio profitto”, ha detto Blinken in una conferenza del dipartimento di Stato sulle questioni di sicurezza alimentare derivanti dall’invasione dell’Ucraina.

Ore 7.00 – Zelensky: “I russi vogliono Zaporizhzhia, i colloqui sono a zero” – I colloqui con la Russia “sono a livello zero”, le truppe di Mosca puntano alla conquista della strategica città di Zaporizhzhia. È quanto afferma Volodimir Zelensky, secondo il quale l’avanzata russa crea una “situazione di massima minaccia”, ma l’esercito ucraino” è pronto a combattere”. Il presidente ucraino riferisce inoltre che oltre 2.500 combattenti che avevano resistito nelle acciaierie di Azovstal a Mariupol sono ora detenuti nelle regioni di Donetsk e Lugansk.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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