Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:01
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Guerra in Ucraina, la giornalista russa Oksana Baulina muore durante un bombardamento a Kiev

Immagine di copertina

La giornalista russa Oksana Baulina è morta dopo essere stata colpita dai bombardamenti russi a Kiev mentre filmava la distruzione provocata dal lancio di razzi in un centro commerciale nel distretto di Podolsky. Lo scrive il Guardian, precisando che la reporter di un sito di notizie indipendente con sede in Russia, l’Insider, era in Ucraina come corrispondente. Con lei è morto un altro civile, mentre alte due persone che la accompagnavano sono rimaste ferite.

Oksana aveva lavorato per la Fondazione FBK (agenzia di investigazione giornalistica anticorruzione) creata da Aleksej Naval’nyj, il politico scampato a un tentativo di avvelenamento e poi condannato (l’altro ieri) a 9 anni di carcere in isolamento. Dopo che le attività della FBK erano state vietate dal governo russo, Baulina aveva lasciato il suo Paese e operava con l’agenzia giornalistica The Insider con sede in Lettonia. Aleksej Naval’nyj è un oppositore nazionalista, non per i miei gusti, ma per affrontare Putin devi avere almeno la rogna. Oksana Baulina aveva 42 anni, stava dall’altra parte.

Oksana Baulina era nata il 1 novembre 1979 nella città di Krasnaya Presnya, nel territorio di Krasnoyarsk, in Russia, e aveva lavorato per 13 anni in varie riviste patinate in Russia. In qualità di corrispondente in Ucraina, Baulina è riuscita a fare diversi rapporti da Leopoli e Kiev. Prima di entrare a far parte di The Insider, Baulina ha lavorato per il progetto multimediale Vot Tak e per la Fondazione Anti-Corruzione** (FBK**). Dopo che la FBK è stata riconosciuta come organizzazione estremista, il giornalista ha lasciato la Russia.

Fu allora che cominciò a lavorare in televisione sul canale Navalny Live come produttrice creativa e caporedattrice. Dopo che la Fondazione per la lotta alla corruzione in Russia era stata inclusa nell’elenco degli estremisti, Oksana Baulina era stata costretta a lasciare la Federazione Russa. Ha lavorato anche per Radio Liberty e Belsat.

Il luogo di residenza indicato nel profilo della sua pagina Facebook è Varsavia, in Polonia. In qualità di corrispondente per The Insider, Oksana Baulina era andata in Ucraina, dove aveva realizzato diversi reportage da Leopoli e Kiev.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica