Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Spagna, via libera al governo Sanchez dopo mesi di stallo

Immagine di copertina
Pedro Sanchez Credit: Ansa

Governo Sanchez al via: Erc vota per l’esecutivo Psoe-Podemos

In Spagna i 13 deputati dell’Erc, la sinistra repubblicana catalana, oggi giovedì 2 gennaio, hanno deciso che si asterranno nel voto di fiducia, dando così il via libera al premier socialista incaricato Pedro Sanchez di formare un governo con la sinistra di Podemos di Pablo Iglesias.

La decisione conclude una crisi politica che in Spagna che non si sbloccava da mesi, nonostante due elezioni generali negli ultimi sei mesi.

Il consiglio nazionale di Erc si è riunito alle 17 a Barcellona per decidere se astenersi nel voto di fiducia in parlamento al nuovo esecutivo progressista, frutto di un’intesa tra i socialisti del premier in pectore e la sinistra radicale di Podemos.

Psoe e Podemos non avevano infatti seggi a sufficienza, quindi hanno bisogno del sostegno, anche esterno, di altre formazioni.

Sanchez poteva contare inizialmente solo sui baschi di Pnv. Durante la riunione odierna del consiglio nazionale di Erc, presieduto proprio da uno dei negoziatori con i socialisti, Josep Maria Jové, è stato ratificato l’accordo che darà il via libera ai 13 deputati repubblicani al Congresso di astenersi al secondo scrutinio della sessione plenaria di investitura, martedì 7 gennaio. “Ci sarà una fumata bianca” concordavano già diversi alti funzionari repubblicani citati dal quotidiano “El Pais”.

Nelle lunghe settimane di negoziati, il leader socialista ed i vertici di Erc si sono accordati per la costituzione di un tavolo di negoziazione tra il governo centrale e le autorità locali di Barcellona con l’obiettivo di trovare una “soluzione democratica al conflitto” in Catalogna.

Il voto di fiducia è previsto nel fine settimana: la Spagna può finalmente avere il suo governo.

Leggi anche:

Chi ha vinto le elezioni in Spagna: i dati definitivi del voto iberico. Socialisti primi ma senza maggioranza, vola l’estrema destra di Vox

“Se non capite la crisi catalana e l’esumazione di Franco non potete comprendere l’avanzata di Vox in Spagna”: parla a TPI l’esperto Casals
La Spagna torna al voto per la quarta volta in quattro anni, ma il Paese è sempre più diviso (di R. Tosiani)
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica