Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Gli Usa interverrano in Siria?

Immagine di copertina

Dopo aver inviato 200 truppe in Giordania, gli Stati Uniti riconoscono l’utilizzo di armi chimiche da parte del governo siriano

Il governo siriano ha utilizzato o no armi chimiche contro la sua popolazione? Questa è la domanda che è risuonata nelle pagine dei quotidiani internazionali degli ultimi giorni e a cui sembra sia stata data risposta affermativa. La questione è d’importanza centrale nella politica degli Stati Uniti nei confronti del Paese mediorientale, in guerra civile da ormai due anni.

Lo scorso agosto lo stesso presidente americano Barack Obama aveva dichiarato che l’utilizzo di armi chimiche da parte del governo baathista avrebbe rappresentato il superamento di una ‘linea rossa’, che avrebbe cambiato le carte in tavola, suggerendo in maniera poco velata la possibilità concreta di un intervento militare. Oggi il governo statunitense, tramite le parole del segretario alla Difesa Chick Hagel, ha ammesso per la prima volta la possibilità che quella linea sia stata superata.

Martedì scorso erano state accolte con scetticismo le dichiarazioni del capo del dipartimento ricerche dell’intelligence israeliana, che durante una conferenza stampa aveva parlato di come la Siria stia sempre più ricorrendo all’utilizzo delle temute armi chimiche per reprimere la ribellione, in particolare gas nervino.

L’affermazione seguiva di una settimana le accuse di Francia e Gran Bretagna, che hanno scritto al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon chiedendo un’indagine approfondita in merito. La perplessità degli analisti si rivolgeva al carattere indiziario delle prove portate a dimostrazione dell’impiego delle armi: gli israeliani hanno indicano foto di siriani con schiuma alla bocca e pupille dilatate, facilmente falsificabili da parte di chi, come i ribelli, ha forte interesse ad alimentare queste preoccupazioni.

I ribelli hanno insistito, garantendo di aver prelevato campioni di terriccio e sangue a sostegno delle loro accuse e nel pomeriggio di giovedì sono giunte per bocca di Chuck Hagel le prime conferme dell’utilizzo di armi chimiche. Da Abu Dhabi il segretario alla Difesa ha annunciato che l’intelligence americana ha accertato, con “un grado variabile di confidenza” che probabilmente la Siria ha impiegato le famigerate armi su bassa scala.

Mentre ci si chiede quale decisione prenderà l’esecutivo guidato di Barack Obama, non si può trascurare una notizia di una settimana fa, quando è stato reso pubblico l’invio di 200 truppe in Giordania da parte del Pentagono, con il compito di assistere i ribelli nella vicina Siria nel rifornimento di aiuti umanitari. Secondo il Los Angeles Times l’esercito americano ha pianificato anche il potenziale arrivo di più di 20 mila uomini, una forza di cui i 200 in partenza sarebbero solamente l’avanguardia. In tal caso l’operazione avrebbe l’obiettivo di trovare ed assicurare la scorta di armi chimiche nelle mani del governo siriano.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran