Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Usa, evacuata per pacco sospetto la sede della Cnn-Time Warner a New York

Immagine di copertina

Poco dopo un pacco sospetto è stato inviato anche alla Casa Bianca, ma è stato intercettato per tempo dalle forze dell'ordine

La sede di Time Warner a New York, dove sono ospitati anche gli uffici della Cnn, sono stati evacuati il 24 ottobre 2018 per un pacco sospetto bomba.

La notizia è stata data dall’emittente stessa e la polizia di New York ha scritto su Twitter: “Si sta indagando su un pacco sospetto nel Columbus Circle. Si prega di evitare l’area. Aspettatevi la presenza di polizia e traffico intenso nell’area”.

Secondo quanto specificato dalla Cnn, il pacco era diretto ad uno specifico giornalista dell’emittente.

Tra martedì 23 e mercoledì 24 ottobre 2018 sono stati intercettati pacchi sospetti indirizzati al finanziere George Soros, all’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e all’ex candidata democratica alla presidenza Hilary Clinton.

Secondo gli inquirenti, dietro i diversi casi ci sarebbe lo stesso mandante. Poco dopo l’allarme alla Cnn, i media statunitensi hanno fatto sapere che un altro pacco sospetto è stato inviato alla Casa Bianca, ma in seguito la notizia è stata smentita.

I casi precedenti 

Tra martedì 23 e mercoledì 24 ottobre 2018 sono stati intercettati pacchi sospetti indirizzati al finanziere George Soros, all’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e all’ex candidata democratica alla presidenza Hilary Clinton.

Nel caso di Soros un ordigno è stato trovato dalla polizia all’interno della cassetta postale della sua casa a New York, in località Bredford.

Nei casi di Obama e Clinton, i servizi segreti hanno scoperto la minaccia prima che i pacchi giungessero a destinazione, durante una “procedura di routine di controllo della posta”.

In una dichiarazione ufficiale i servizi segreti hanno spiegato che è stata avviata “un’indagine penale a tutto campo che sfrutterà tutte le risorse federali, statali e locali disponibili per determinare la fonte dei pacchi e identificarne i responsabili”.

Dopo la scoperta del pacco bomba indirizzato a Soros, un funzionario dei servizi di sicurezza ha affermato che il movente non è chiaro e aggiunto che non c’è stata nessuna rivendicazione.

L’ordigno contenuto all’interno del pacco diretto al miliardario era costituito da un tubo lungo circa 15 centimetri riempito con polvere esplosiva. L’ordigno è stato fatto detonare preventivamente dagli artificieri intervenuti.

Notizia in aggiornamento

Ti potrebbe interessare
Esteri / Kenya, 15 elefanti morti in pochi giorni: forse avvelenati da una sostanza tossica
Esteri / Mosca: “Mandato di cattura per il capo di Telegram. È complice del terrorismo”
Esteri / Netanyahu: “Incontro eccellente con Trump, abbiamo obiettivi comuni”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Kenya, 15 elefanti morti in pochi giorni: forse avvelenati da una sostanza tossica
Esteri / Mosca: “Mandato di cattura per il capo di Telegram. È complice del terrorismo”
Esteri / Netanyahu: “Incontro eccellente con Trump, abbiamo obiettivi comuni”
Esteri / L’Iran attacca una base Usa in Giordania e tre petroliere a Hormuz
Ambiente / Danubio in secca, livelli dell’acqua ai minimi da 30 anni
Esteri / “La guerra ci fa paura”: le voci dei giovani finlandesi al confine con la Russia | VIDEO
Esteri / Cisgiordania, per Tg1 e Tg2 i coloni israeliani sono “escursionisti attaccati dai palestinesi”
Esteri / La Coppa di Bin Salman: cosa possiamo aspettarci dal Mondiale saudita
Esteri / Il peso politico della Fifa e il nuovo ordine calcistico mondiale
Esteri / Il Mondiale di Trump: così il presidente Usa ha sfruttato l'evento calcistico più redditizio di sempre come un’arma di distrazione di massa