Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:26
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Come sono andate le elezioni in Turchia

Immagine di copertina

Il partito di Erdoğan ha perso la maggioranza assoluta, ma resta in vantaggio. Il partito pro-curdo entra per la prima volta in parlamento

Il Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) del presidente in carica Recep Tayyip Erdoğan ha vinto per la quarta volta consecutiva le elezioni in Turchia con il 41 per cento dei voti, ottenendo circa 257 seggi in parlamento su un totale di 550 deputati, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Anadolu.

Le schede scrutinate alle 23:30 ora italiana erano il 99.94 per cento.

Il partito di Erdoğan non ha ottenuto la maggioranza assoluta, ma conserva un notevole vantaggio rispetto agli altri schieramenti. Il Partito democratico del popolo (Hdp)una formazione filo-curda, pur essendo arrivato quarto tra le fazioni in gara, è la vera novità. È entrato per la prima volta nella storia nel parlamento turco con il 13 per cento dei consensi, ottenendo 80 seggi.

È “una vittoria per gli oppressi” e “la fine delle discussioni intorno al sistema presidenziale voluto da Erdoğan”, ha detto il leader del Partito democratico del popolo turco (Hdp), che ha parlato di “magnifico successo” del suo partito a queste elezioni.

Il Partito repubblicano del popolo (Chp) di Kilicdaroglu arriva secondo con il 25 per cento dei consensi e ottiene 132 seggi in parlamento. Il Partito del movimento nazionalista (Mhp) di Bahceli ha raccolto il 16 per cento dei voti, ottenendo 81 seggi.

Qui abbiamo spiegato l’importanza di queste elezioni in Turchia e chi era candidato 

Durante la campagna elettorale, il primo ministro turco Ahmet Davutoğlu aveva promesso le dimissioni qualora il suo Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) – che è lo stesso del presidente Erdoğan – non avesse raggiunto la maggioranza assoluta in parlamento.

Dal momento che non è stata raggiunta la maggioranza, se non si formerà una coalizione di governo entro 45 giorni, il presidente Erdoğan potrà chiedere nuove elezioni.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Ti potrebbe interessare
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran
Esteri / Bulgaria: blitz neonazista contro un gruppo di adolescenti ebrei italiani in hotel a Sofia
Esteri / Il segretario al Tesoro Usa Bessent ventila un'intesa con l'Iran "entro 48 ore" per riaprire lo Stretto di Hormuz: greggio in calo
Esteri / Gli Houthi rivendicano un raid contro l'Arabia Saudita. E spunta l'asse tra Bin Salman e Erdogan nel Mar Rosso
Esteri / Al via a Roma il settimo round di colloqui diretti tra Israele e Libano mediati dagli Usa
Esteri / L’annuncio del Board of Peace: “Nessun ritiro di Israele da Gaza senza il completo disarmo di Hamas”
Esteri / Trump concede all'Iran l’“ultima chance prima della decapitazione”. Ma Teheran smentisce i colloqui