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Le Maldive eleggono il Parlamento: in gioco la possibilità di varare gli accordi con la Cina

Di Marco Nepi
Pubblicato il 5 Apr. 2019 alle 11:53 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 12:11
Immagine di copertina
Il presidente in carica Ibrahim Mohamed Solih

Sabato 6 aprile 2019, nelle Maldive, si terranno le elezioni per eleggere gli 87 parlamentari del People’s Majlis, l’unica camera legislativa del paese.

Se ottenesse la maggioranza in Parlamento, per il presidente in carica Ibrahim Mohamed Solih (eletto nel settembre 2018) potrebbe essere più facile provare a varare gli accordi con la Cina concordati già dal governo precedente.

Quegli accordi, fortemente voluti dal vecchio presidente Abdulla Yameen, vengono considerati finanziariamente pericolosi.

Nel 2018, le elezioni presidenziali nelle Maldive avevano portato all’inaspettata vittoria di Solih contro Yameen, candidato appoggiato dalla Cina e accusato di voler creare un regime autoritario. Quella del leader dell’opposizione, tuttavia, fu una vittoria schiacciante con più del 58% delle preferenze.

Solih è il quarto presidente delle Maldive dall’inizio della transazione democratica, nel 2008. E adesso è alla ricerca di una maggioranza anche in Parlamento. I rapporti con Cina e India sono uno dei temi più importanti per le Maldive.