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Home » Esteri

È morto Mohammed Mahdi Akef, ex leader egiziano dei Fratelli musulmani

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Aveva 89 anni e si trovava in carcere dal 2013. Il regime di al-Sisi ha vietato la celebrazione ufficiale dei suoi funerali

Il 22 settembre, mentre si trovava in stato di detenzione, l’ex leader dei Fratelli musulmani in Egitto Mohammed Mahdi Akef è morto a 89 anni nell’ospedale pubblico Kasr el Eini del Cairo, come riporta Al Jazeera.

I Fratelli musulmani sono una delle più importanti organizzazioni islamiste internazionali il cui scopo è riportare l’Islam all’interno della vita politica e sociale. Il movimento fu fondato in Egitto nel 1928 dal politico e religioso Hassan el Banna e nel corso degli anni si diffuse in altri paesi  arabo-musulmani come la Tunisia, il Qatar e la Turchia.

Negli anni Sessanta, in Egitto, i Fratelli musulmani vennero esclusi dalla vita politica dall’allora presidente Gamal Abd el Nasser, a causa dell’ideologia estremista che il movimento aveva assunto. I successivi presidenti Anwar Sadat e Hosni Mubarak riammisero il movimento in parlamento, anche se con una forte azione repressiva.

Mahdi Akef iniziò a far parte del movimento islamista a 12 anni. Durante i suoi studi universitari formò un gruppo studentesco di stampo politico e religioso contro il colonialismo inglese degli anni Cinquanta in Egitto. Questa iniziativa comportò la sua prima incarcerazione. Venne rilasciato solo vent’anni dopo sotto richiesta del presidente Anwar Sadat.

Tornò in prigione nel 1996 fino al 1999 durante la presidenza di Mubarak. Pochi anni dopo la sua scarcerazione assunse la posizione di leader della fratellanza musulmana, dal 2004 al 2010, lasciando poi la guida a Mohamed Badie. Badie si trova ora in carcere dove sta scontando una condanna all’ergastolo.

Dopo la rivoluzione egiziana, il movimento dei Fratelli musulmani vinse le elezioni presidenziali del 2012 con Mohamed Morsi che fu destituito dopo solo un anno in seguito al colpo di stato messo in atto dall’attuale presidente Abd el Fattah Al Sisi.

Nel 2013 i Fratelli musulmani furono dichiarati organizzazione terrorista dal primo ministro egiziano, Hazem El Beblawie, e tutti i membri del partito finirono in prigione, compreso l’ex capo supremo del movimento Mahdi Akef. Fu accusato di essere uno dei responsabili della morte dei manifestanti ostili al governo dei Fratelli musulmani.

La pagina ufficiale dei Fratelli musulmani su Instagram descrive l’ex leader come un jihadista che ha sacrificato la propria vita per la giustizia finendo in prigione per lunghi anni durante tutte le cariche presidenziali senza accuse fondate.

La figlia di Mahdi Akef, come riporta Al Jazeera, ha accusato il regime egiziano di aver causato la morte del padre per aver rifiutato di rilasciarlo nonostante l’età avanzata e il peggioramento della sua salute. Il regime ha vietato la celebrazione ufficiale dei funerali dell’ex leader permettendo la presenza solo di soli quattro familiari.

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