Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:47
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Donald Trump è ufficialmente il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti

Immagine di copertina

Il magnate newyorkese si è assicurato l’ufficializzazione della nomination durante il secondo giorno di convention repubblicana che si sta tenendo a Cleveland, in Ohio

Donald Trump è ufficialmente il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti. Sfiderà la democratica Hillary Clinton alle elezioni che si terranno l’8 novembre del 2016.

I delegati repubblicani si sono espressi a favore della sua nomina ieri martedì 19 luglio, durante il secondo giorno di convention del partito, a Cleveland, in Ohio.

Con un voto tenutosi per appello nominale, Trump si è assicurato il numero minimo di delegati, 1.237, per ottenere l’ufficializzazione della nomination.

Gli ultimi tentativi di opporsi dei suoi rivali, in particolare dopo le accuse rivolte a sua moglie Melania di aver plagiato il discorso dell’attuale first lady Michelle Obama, sono andati a vuoto.

Donald Trump compie quindi un primo importante passo formale che lo potrebbe portare al numero 1.600 di Pennsylvania Avenue, a Washington, dopo aver sconfitto ben 16 rivali interni in 13 mesi di campagna elettorale.

In totale, durante le primarie repubblicane, Trump ha vinto 1.725 delegati, seguito dal senatore texano Ted Cruz (475), dal governatore dell’Ohio John Kasich (120) e dal senatore della Florida Marco Rubio (114).

Dopo l’ufficializzazione della sua nomina, la convention repubblicana ha anche votato a favore della candidatura a vicepresidente dell’attuale governatore dell’Indiana, Mike Pence.

Donald Trump ha quindi esultato su Twitter: “È un grande onore essere il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti. Lavorerò duro e non vi deluderò mai. L’America prima di tutto!”.

La candidata democratica Hillary Clinton ha invece fatto un appello sul social agli elettori americani, chiedendo loro di fermare il magnate newyorkese prima che si insedi nello studio ovale.

In molti sondaggi, Trump è dato molto vicino alla sfidante. Il distacco sarebbe diminuito da 15 a 7 punti percentuali secondo un’inchiesta di Reuters/Ipsos.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Ti potrebbe interessare
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica
Esteri / Guerra in Iran, Trump annuncia l’accordo con Teheran: “Abbiamo vinto senza Ue”. Axios: “La firma forse a Ginevra”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale