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L’Isis ha raso al suolo un antico monastero cattolico in Siria

I militanti dell'Isis hanno distrutto con delle ruspe il monastero cristiano di Mar Elian, risalente a 1.500 anni fa

Di TPI
Pubblicato il 21 Ago. 2015 alle 17:08 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:28
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Immagine di copertina

I militanti dell‘Isis hanno demolito l’antico monastero cristiano di Mar Elian nella città di Qaryatain, nella provincia centrale di Homs, in Siria.

L’organizzazione terroristica avrebbe utilizzato delle ruspe per radere al suolo il monastero, risalente a 1.500 anni fa. Le foto della demolizione del monumento sono poi state condivise sui social network dello Stato Islamico, per usi propagandistici.

La città di Qaryatain era stata conquistata dall’Isis agli inizi di agosto. Secondo quanto riferisce l’Osservatorio per il diritti umani in Siria, inizialmente 230 persone erano state fatte prigioniere. In seguito 48 erano state rilasciate e 110 trasferite subito a Raqqa – la roccaforte dell’Isis in Siria. Rimasero prigioniere 70 persone, principalmente cristiane, tra cui 45 donne e 19 bambini. 

Secondo gli ultimi aggiornamenti, dopo la distruzione del monastero, anche i cristiani fatti prigionieri durante l’offensiva per la conquista della città sarebbero stati trasferiti a Raqqa.

Dall’inizio della guerra, l’Isis ha già distrutto numerose moschee, chiese e siti archeologici in Siria e Iraq. Lo scorso 18 agosto i militanti hanno ucciso Khaled Asaad, ex-responsabile del sito archeologico di Palmyra, in Siria. 

— Leggi anche: L’Isis ha decapitato un archeologo a Palmyra

— Leggi anche: Che cos’è diventato lo Stato Islamico a un anno dalla proclamazione del Califfato

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