Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Dismaland si trasferisce in un campo profughi francese

Immagine di copertina

Il parco a tema di Banksy ha chiuso i battenti domenica 27 settembre. Le strutture verranno smantellate per creare nuovi rifugi per migranti a Calais

Dismaland Calais… sta arrivando. Tutto il legno e gli infissi di Dismaland sono stati inviati al Jungle, il campo rifugiati vicino a Calais, per costruire strutture per i migranti”.

È con irriverenza, nello stile del suo parco a tema Dismaland, aperto e chiuso definitivamente in poco più di un mese, che l’artista britannico Banksy annuncia che la struttura verrà smantellata per una nobile causa.

Ancora una volta l’ideatore del parco e writer più famoso al mondo vuole scuotere il suo pubblico, unendo il tema dei migranti a quello del divertimento. 

Come all’interno di Dismaland alcune “attrazioni” – che in realtà erano installazioni di artisti moderni – richiamavano il tema degli sbarchi e della morte di centinaia di migranti, così, nella pagina principale del suo sito, ha tenuto a sottolineare che per il campo profughi “non sono disponibili biglietti”.

L’atmosfera di Dismaland e il suo continuo accostare argomenti tragici al tema della ricerca malata del divertimento, sembrano sopravvivere al parco stesso.

Dismaland, il “regno tetro”, ha chiuso dopo cinque settimane con un incasso di oltre 20 milioni di sterline distribuito tra economia locale e guadagni diretti del parco e 150mila visitatori da tutto il mondo, superando ogni aspettativa. Ogni giornata di apertura è terminata con un sold out, per un totale di 4mila visitatori al giorno.

Alla cittadina di Weston-super-Mare, scelta dall’artista come sede del parco, i gestori di alberghi e strutture per turisti hanno registrato notevoli incrementi negli incassi: “La gente ci ha chiamato in continuazione per le prenotazioni. Una cosa mai successa prima. I turisti arrivavano da Hong Kong, America, Austria, Canada…”, ha spiegato Wayne Entwhistle, il direttore dell’hotel Grand Atlantic che si affaccia sull’entrata di Dismaland.

Venerdì 25 settembre, come cerimonia di chiusura, il parco ha ospitato un concerto che ha visto tra le altre band, quella delle Pussy Riot, il gruppo di femministe che spesso manifestano a petto nudo per lo sviluppo della democrazia, che per la prima volta suonavano dal vivo in Inghilterra e si cimentavano in una finta contestazione.

Per la festa finale, Banksy ha chiesto ai visitatori di indossare una maschera, pena l’esclusione dall’evento, forse per poter assistere si persona alle celebrazioni finali senza esporre il suo volto.

Ora Banksy con un fotomontaggio pubblicato sulla homepage del suo sito ha trasferito il castello di Cenerentola in fiamme, una delle strutture più grandi del parco, direttamente tra le tende dei migranti francesi di Calais, una cittadina al nord della Francia, che ospita un campo profughi con più di 5mila persone. 

Nessuna nuova apertura in vista per il “parco per le famiglie inadatto ai bambini”, però. Dismaland verrà smantellato del tutto grazie a lavori che dureranno circa tre settimane.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran