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Home » Esteri

Di chi è la colpa?

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Quando ci accade qualcosa di spiacevole siamo soliti dare la colpa a qualcuno. Incolpare l'altro ci fa perdere l'opportunità di provare empatia per il prossimo

Qualche anno fa il marito di Brené tornò a casa più tardi del solito e lei decise di aspettarlo sveglia. Per questo, la mattina seguente dovette prendere una seconda tazza di caffè per svegliarsi. Ma la tazza le cadde per terra e si ruppe in mille pezzi.

“Maledetto Steve!”. Questo fu il primo pensiero di Brené quella mattina.

Eppure, cosa c’entrava il marito? Secondo Brené, se fosse andata a letto prima non avrebbe sentito il bisogno di preparare una seconda tazza di caffè al mattino e non le sarebbe mai caduta dalle mani.

Questo è il ragionamento dei cosiddetti blamers, tutti coloro che hanno sempre bisogno di dare la colpa agli altri anziché responsabilizzare loro stessi per qualcosa di spiacevole che gli è accaduto. Quanti di voi possono definirsi blamers?

Brené Brown è la protagonista di questo curioso cortometraggio sulla colpa, titolato Brené Brown on Blame. Brown è una ricercatrice presso l’Università di Houston, negli Stati Uniti, e ha doppiato questo filmato animato di Katy Davis, un’illustratrice freelance. 

Incolpare le altre persone dà la sensazione di avere il controllo, spiega Brown. Eppure, dare sempre la colpa a qualcuno è solo un modo per scaricare dolore e frustrazione, anziché rendere conto del nostro operato.

A volte è più semplice e comodo incolpare chi abbiamo davanti piuttosto che essere sinceri con noi stessi, il che ci rende vulnerabili, perdendo l’opportunità di provare empatia per il prossimo. 

Brown ha trascorso gli ultimi dieci anni focalizzando le sue ricerche sul senso di vergogna, sulla colpa, sulla vulnerabilità e sul coraggio. Ha scritto due best-sellerOsare in grande. Come il coraggio della vulnerabilità trasforma la nostra vita in famiglia, in amore e sul posto di lavoro (2012) e I doni dell’imperfezione (2010). 

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