Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:33
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Dazi, la Cina risponde a Trump con nuove tariffe da 60 miliardi di dollari

Immagine di copertina
Xi Jinping, presidente della Repubblica popolare cinese. Credit: Afp/The Yomiuri Shimbun

La Cina non si cura della minacce del presidente Usa Donald Trump e risponde alla stretta sui dazi imposta da Washington aumentando a sua volta le tariffe su circa 5mila prodotti provenienti dagli Stati Uniti.

Lunedì 13 maggio Pechino ha annunciato nuovi dazi tra il 5 al 25 per cento sulle merci statunitensi: una mossa da 60 miliardi di dollari che arriva tre giorni dopo l’entrata in vigore delle nuove misure decise da Washington su 200 miliardi di dollari di beni prodotti in Cina.

Intanto, proseguono i negoziati tra i due Paesi per arrivare a un accordo commerciale [tutti gli aggiornamenti].

Secondo una nota della Commissione sulle tariffe doganali del Consiglio di Stato cinese, la stretta sui dazi decisa da Trump va “in contrasto rispetto al consenso delle parti per risolvere le divergenze commerciali attraverso consultazioni, ledendo gli interessi di entrambe le parti e non soddisfacendo l’aspettativa generale della comunità internazionale”.

La decisione di Pechino di adeguare le tariffe sulle merci Usa viene definita una “risposta all’unilateralismo e al protezionismo” di Washington.

Poche ore prima dell’annuncio dei dazi cinesi, Trump aveva esortato la controparte a non vendicarsi.  “La Cina non dovrebbe vendicarsi, peggiorerà solo le cose!”, ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti.

La crescita del Pil statunitense del 3,2 per cento nel primo trimestre 2019, secondo Trump, “è stata notevolmente favorita dalle tariffe cinesi”. “Alcune persone semplicemente non capiscono!”, ha commentato, sempre su Twitter, il presidente.

E ancora, in un altro messaggio Trump ha scritto: “Dico apertamente al presidente Xi (Xi Jinping, presidente della Cina, ndr) e a tutti i miei molti amici in Cina che la Cina sarà gravemente ferita se non si fa un accordo, perché le aziende saranno costrette a lasciare la Cina per altri paesi”.

Pechino, tuttavia, non ha dato ascolto agli avvertimenti del presidente e ha optato per una reazione forte alla stretta sui dazi degli Usa: secondo i media statunitensi, le nuove tariffe cinesi dovrebbero scattare a partire dal primo giugno o entro tre settimane.

Dazi Usa-Cina: cosa c’è da sapere

Scattano i nuovi dazi Usa sui prodotti cinesi

Dazi Usa-Cina, Trump minaccia: “Questo è solo l’inizio”

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump ai suoi elettori: "Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste lo stesso". E scatta l’applauso
Esteri / Gli osservatori dell'Osce non monitoreranno il corretto svolgimento delle elezioni di midterm negli Usa
Esteri / Trump: “Russia e Ucraina d’accordo per una tregua sui siti energetici”. Ma Kiev e Mosca non confermano
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump ai suoi elettori: "Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste lo stesso". E scatta l’applauso
Esteri / Gli osservatori dell'Osce non monitoreranno il corretto svolgimento delle elezioni di midterm negli Usa
Esteri / Trump: “Russia e Ucraina d’accordo per una tregua sui siti energetici”. Ma Kiev e Mosca non confermano
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Esteri / Il puzzle insanguinato della Cisgiordania: così le colonie di Israele spezzano i Territori palestinesi
Esteri / La guerra a oltranza di Netanyahu: tutti i fronti dove Israele è in prima linea
Esteri / Chi resterà in Libano dopo il ritiro della missione Unifil?
Esteri / La grande illusione di Israele: "Le vittorie tattiche non bastano. Bisogna trasformarle in assetti politici stabili"