Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Usa, senzatetto distribuisce il CV al semaforo e viene sommerso da offerte di lavoro

Immagine di copertina
David Casarez, l'uomo che ha distribuito il CV per strada

"Era la mia ultima carta, un gesto disperato". Che però si è rivelato vincente

Inviare il curriculum, come in molti hanno sperimentato, è un’esperienza che può rivelarsi molto frustrante. Si impiegano tempo ed energie, quasi sempre senza ottenere alcuna risposta.

Un processo che può ripetersi moltissime volte, fino a rendere una persona totalmente sfiduciata sulle opportunità di trovare lavoro.

Un informatico del Texas, negli Stati Uniti, ha quindi pensato a una strategia alternativa. Appena licenziato dalla sua startup e rimasto addirittura senza un alloggio, costretto a vivere su una panchina, David Casarez si è messo al semaforo di una strada di Mountain View, in California, cominciando a distribuire il suo curriculum.

Con sé portava un cartello con su scritto “senzatetto affamato di successo. Prendete un curriculum”.

“Era la mia ultima carta”, ha detto l’uomo. Una carta che, però, si è rivelata vincente. Nell’epoca dei social, in cui una storia particolare può diventare facilmente virale e fare il giro del mondo, il caso di David ha appassionato milioni di persone.

Tutto è nato grazie a una foto scattata da una passante di nome Jasmine Scofield, che dopo aver preso il curriculum ha immortalato quel bizzarro questuante e ha postato lo scatto su Twitter.


La storia ha attirato l’attenzione non solo degli utenti, ma anche di manager di grandi aziende statunitensi. Nel giro di qualche ora, l’informatico ha ricevuto decine di offerte di lavoro.

A muoversi sono state addirittura colossi come Google, Linkedin e Netflix, come ha raccontato lo stesso David Cesarez: “Non riesco a credere in quanti abbiano voluto aiutarmi. Un product manager di Bitcoin.com mi ha chiesto se preferissi lavorare in remoto o se fossi disposto a trasferirmi a Tokyo”.

Sui social è stato lanciato l’hashtag #GetDavidaJob.

Una storia fortunata, insomma. Certo è che, come lo stesso David ha affermato, si trattava di un gesto praticamente disperato. E se per trovare un impiego una persona qualificata deve sperare che il suo gesto disperato diventi virali sui social, forse non siamo messi benissimo.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump alla giornalista che gli chiedeva dei morti in Iran: “Diventi sempre più bella con l’età” | VIDEO
Esteri / Meta e YouTube di Google condannate negli Usa perché provocano dipendenza dai social
Esteri / “L’Iran ha un vantaggio decisivo” nella guerra contro gli Usa: la sorprendente valutazione dell’ex direttore del MI6
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump alla giornalista che gli chiedeva dei morti in Iran: “Diventi sempre più bella con l’età” | VIDEO
Esteri / Meta e YouTube di Google condannate negli Usa perché provocano dipendenza dai social
Esteri / “L’Iran ha un vantaggio decisivo” nella guerra contro gli Usa: la sorprendente valutazione dell’ex direttore del MI6
Esteri / Lo scoop del Ft: "Volkswagen tratta con Israele
per produrre componenti
di Iron Dome
in Germania"
Esteri / Un’altra batosta per Donald Trump: i democratici conquistano il seggio statale della Florida a Mar-a-Lago
Esteri / Mohammad Bagher Ghalibaf: chi è l’uomo dai mille volti che potrebbe mediare un accordo tra Usa e Iran
Esteri / L’America trumpiana impazzisce per una soldatessa che in realtà non esiste: è stata creata con l’A.I.
Esteri / La Normale di Pisa contro la censura di Trump: acquista i libri messi al bando dal presidente Usa
Esteri / Donald Trump annuncia “colloqui” tra gli Usa e l'Iran e sospende i raid. Ma Teheran smentisce tutto
Esteri / È morto a soli 43 anni Leonid Radvinsky, il fondatore di OnlyFans