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Cos’è un hashtag

Da alcuni anni questa parola è prepotentemente entrata nel nostro vocabolario. Ma cos'è, di preciso, un hashtag?

Di TPI
Pubblicato il 27 Apr. 2017 alle 13:26 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:17
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Immagine di copertina

Non esiste social network che non li usi, sempre più eventi ne lanciano uno per potersi sponsorizzare su internet. Anche i programmi tv ne hanno sempre uno. Ma cos’è un hashtag? Cosa significa e come funziona di preciso questa funzione che da alcuni anni a questa parte è diventata di uso comune tra tutti?

Se volete sapere cos’è un hashtag, intanto dobbiamo dire che si tratta di un tag, un’etichetta, usata sul web per aggregare le discussioni e i file legati a un determinato argomento. Diversamente dai tag, che vengono associati a un file o a un articolo, l’hashtag è inserito direttamente nel testo, con l’obiettivo di renderne l’inserimento più semplice all’utente e comprendere il tema in modo più immediato al lettore.

Per rendere possibile questo, diversamente dai tag semplici l’hashtag è preceduto da un cancelletto, che in inglese è chiamato “hash”: per questa ragione questo tipo di etichette hanno ottenuto il nome di hashtag.

Ora che abbiamo visto cos’è un hashtag, vediamo quando è nato e come mai è diventato uno strumento così diffuso. Il primo social network a fare uso di questo tipo di etichette è stato Twitter, dove nel 2007 un utente, Chris Messina, propose di usare parole precedute da un cancelletto per evidenziare il tema della discussione e raggruppare tutti i tweet a riguardo. Lo stesso anno, l’utente Nate Ritter ne utilizzò uno per raccontare gli incendi che stavano colpendo la città di San Diego, #sandiegofire , che ebbe particolare successo, facendo diventare l’hashtag uno strumento comune.

Ora che abbiamo raccontato cos’è un hashtag, perché si chiama così e qual è la sua storia, è giusto dire qualche parola anche su come sia bene usare un hashtag e come invece possa risultare poco producente. Ad esempio, su Twitter è bene non utilizzare troppi hashtag in un unico post, saper scegliere bene la parola chiave per il testo che si sta scrivendo e cercare di usarne una o al massimo due. E’ inoltre positivo sceglierne uno intorno al quale si sono già raccolti molti post in modo da non disperdere eccessivamente i risultati ed evitare di usarne di troppo generici.

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