Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Coronavirus, panico negli Stati Uniti: cittadini in fila per acquistare armi e munizioni

Immagine di copertina
Crediti: Ansa/Sarah Reingewirtz

Coronavirus, USA: in fila per acquistare armi e munizioni, panico tra i cittadini

Non si fa soltanto scorta di cibo e carta igienica. Negli Stati Uniti i cittadini fanno scorta di armi e munizioni. Man mano che aumentano i contagi da Coronavirus, città come New York e Los Angeles hanno seguito l’esempio italiano chiudendo tutte le attività. Anche Las Vegas spegne le luci del casinò, ma il Presidente Donald Trump ha cercato di rassicurare i cittadini garantendo che l’amministrazione ha il pieno controllo della situazione, invitando anche a non svaligiare i supermercati.

Peccato che gli americani abbiano pensato di lanciarsi anche in altri acquisti folli: tantissimi sono in fila fuori dai negozi per acquistare armi e munizioni. Il sito Ammo.com (che si occupa della vendita di munizioni) tra metà febbraio e inizio marzo ha registrato un incremento pari al 68% delle vendite. In una nota, il responsabile marketing del sito ha spiegato: “Sappiamo che alcuni eventi politici ed economici incidono su questo tipo d’acquisti. Succede quando le persone sentono che i loro diritti potrebbero essere violati, ma è la prima volta che un virus porta a questo incremento”.

 

Coronavirus, aumentano le vendite di armi e munizioni negli USA: le testimonianze

“C’è tanta incertezza e paranoia, ma dobbiamo proteggerci”, questa è la frase di una donna, in coda per entrare in un’armeria a Germantown, Wisconsin, come riportato da USA Today. Il numero di vendite è salito nella Carolina del Nord e in Georgia, ma anche in Florida e a New York. Una testimonianza diretta dalla grande metropoli è dell’influencer Clio Make Up, che da anni vive nella grande mela. Attualmente in attesa del secondo figlio, l’influencer ha deciso di lasciare New York perché ha paura. “L’altro ieri sera abbiamo avuto un momento in cui ci siamo sentiti un po’ persi io e Claudio, per la situazione. New York non era più una città da considerarsi sicura per noi, nelle mie condizioni soprattutto”, poi ha aggiunto: “Quando inizi a vedere che la gente va a comprare armi anziché comprare la carta igienica, o pensi al livello di povertà che c’è nella vita… Abbiamo iniziato ad aver paura più che del virus ma della reazione della gente”.

Leggi anche: 

1. Cosa è successo oggi nel mondo oltre al Coronavirus, dagli Stati Uniti all’Indonesia / 2. Coronavirus, il videomessaggio dalla Siria colpita dall’emergenza acqua: “Italiani, siamo con voi”

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Esteri / Gli Usa sanzionano di nuovo Francesca Albanese
Esteri / Libano: Israele ordina l’evacuazione della città e dei sobborghi di Tiro
Esteri / Nato: gli Usa ritireranno truppe, caccia e sottomarini dall’Europa. Ma resta lo scudo nucleare
Esteri / Israele sta portando avanti il piano di emigrazione “volontaria” dei palestinesi da Gaza
Esteri / Libano: 33 morti e 41 feriti negli ultimi raid di Israele
Esteri / La prima enciclica di Leone XIV: “L’Intelligenza artificiale non deve oscurare la dignità umana”
Esteri / Palestinesi costretti a demolire le proprie case per far posto a un parco a tema israeliano