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Home » Esteri

Indossava un tanga come mascherina: arrestato in Norvegia John McAfee, “papà” del primo antivirus per computer

Immagine di copertina

Coronavirus, arrestato John McAfee: indossava un tanga come mascherina

John McAfee, “papà” del celebre antivirus, è stato arrestato in Norvegia perché ha violato le norme anti-Coronavirus: l’uomo, infatti, indossava un tanga come mascherina. A raccontare la bizzarra vicenda, avvenuta nella giornata di lunedì 10 agosto, è stato lo stesso programma statunitense sul suo profilo Twitter. “Sono detenuto in Norvegia – ha scritto l’uomo – il problema è la mia mascherina anti-Coronavirus. Insisto, è la protezione più sicura disponibile e mi rifiuto di indossare qualsiasi altra cosa per il bene della mia salute”. Secondo quanto ricostruito, infatti, una volta atterrato in Norvegia con il suo jet privato, l’uomo è stato fermato dagli agenti in aeroporto, i quali lo hanno invitato a sostituire il tango che McAfee con cui si copriva la bocca con una mascherina chirurgica.

John McAfee arrestato

McAfee, però, ha rifiutato ed è stato trattenuto per circa 14 ore in aeroporto. La vicenda ha dunque preso una piega surreale con la moglie dell’imprenditore che ha iniziato a postare una serie di foto e commenti sul profilo Twitter del marito, denunciando l’operato dei poliziotti, i quali, tra l’altro, appaiono abbastanza divertiti dalla vicenda, così come testimoniano le istantanee postate dalla moglie di  McAfee. L’ideatore dell’omonimo programma antivirus per computer come detto è stato rilasciato dopo diverse ore ed ha infine commentato l’intera vicenda con un laconico: “Maledetta burocrazia”.

Chi è John McAfee: “papà” dell’antivirus

Nato in una base militare Usa in Gran Bretagna da padre americano e madre inglese, è l’inventore del primo antivirus per computer, realizzato nel 1986. Nel 1992, la sua azienda, la McAfee Associates, valeva 80 milioni di dollari in Borsa. L’uomo, che compirà 75 anni a settembre, ha un passato turbolento. Nel 2008, infatti, per evitare di essere processato in due cause, una da un dipendente infortunato e una per la morte di uno studente della sua scuola di volo, espatriò dagli Stati Uniti e si trasferì in Belize. Qui, investe in alcune società e resta ossessionato dalla lotta al narcotraffico. Nel 2012 fugge dal Pese perché sospettato dell’omicidio di un vicino, il quale sarebbe stato coinvolto in un traffico di droga. Successivamente, il ministro degli Esteri del Belize farà sapere che McAfee in realtà doveva essere interrogato non come sospettato bensì come persona informata nei fatti. Tornato negli Stati Uniti, nel 2005 si candida alle primarie del partito Libertario, ottenendo l’8% dietro a Gary Johnson, che ottenne la nomination. Quest’anno, McAfee ha annunciato la sua intenzione di ricandidarsi alle primarie del partito Libertario in vista delle presidenziali Usa di novembre.

Leggi anche: 1. Il Nostradamus delle elezioni americane annuncia la sua previsione per le presidenziali del 2020 / 2. Norvegia, l’aereo atterra con un minuto di ritardo: 158 passeggeri finiscono in quarantena a causa delle norme anti-Coronavirus / 3. Tenerife, sgominato maxi raduno in spiaggia: “Volevano diffondere il Covid”

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