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La Cina offre ricompense a chi denuncia gli “untori” che rientrano dalla Russia importando il Coronavirus

Immagine di copertina
Credits: Ansa

Coronavirus, la Cina ricompensa chi denuncia i trasgressori

Mentre la Cina sembra essere uscita dall’emergenza Coronavirus e l’8 aprile il focolaio principale, quello di Wuhan, ha detto addio al lockdown, c’è una provincia al confine con la Russia che inizia ora a fare i conti con l’epidemia. Si tratta dello Heilongjiang, dove secondo l’agenzia Xinhua martedì si sono registrati 80 nuovi casi di Covid-19, di cui 79 importati dalla Russia dai cittadini cinesi rientrati, in linea con il trend registrato nei giorni precedenti.

Secondo diversi media internazionali, per contenere l’arrivo di persone che attraversano illegalmente il confine,  la provincia – che ha già stabilito il lockdown a inizio aprile, proprio mentre lo Hubei riapriva – ha deciso di ripagare chi denuncia i trasgressori, ovvero quei cittadini che rientrano dalla Russia violando il blocco imposto dalle autorità. Queste hanno così stabilito una ricompensa di 3mila yuan (pari a circa 388 euro) a chi vive nelle zone di confine e segnala ingressi “irregolari” in territorio cinese e premi da 5mila yuan a chi cattura le persone che oltrepassano illegalmente il confine e le consegna alle autorità.

Anche se la maggior parte dei focolai autoctoni sembrano essersi spenti, domenica il Paese ha registrato 108 nuovi casi in un giorno, il maggior numero dal 5 marzo a oggi. Secondo i dati della Johns Hopkins University, fino ad oggi in Cina 83.306 persone hanno contratto il virus, e di queste 3.345 sono morte.

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