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Home » Esteri

Kim Jong-un ha concesso l’amnistia ai prigionieri politici

Immagine di copertina
Kim Jong-un

Il leader della Corea del Nord ha deciso di scarcerare i prigionieri condannati per crimini contro il paese e il popolo in occasione del 70esimo anniversario della nascita del paese

La Corea del Nord si prepara a celebrare il 70esimo anniversario della sua nascita e per l’occasione il leader Kim Jong-un annuncia un’amnistia generale.

A beneficiarne saranno i prigionieri condannati per crimini contro il paese e il popolo coreano, secondo quanto riferito dall’agenzia stampa ufficiale Kcna.

Il perdono sarà riconosciuto ufficialmente il primo agosto e saranno prese delle misure per aiutare i prigionieri a riadattarsi alla vita al di fuori del carcere.

La comunità internazionale ha spesso criticato la gestione delle carceri nord coreane e la violazione dei diritti umani che avviene all’interno delle strutture.

Secondo le stime pubblicate da Amnesty International, i prigionieri politici detenuti in Corea del Nord sarebbero tra 80 mila e 120 mila, sottoposti a “torture, lavoro forzati e maltrattamenti di ogni tipo”.

In molti sono stati condannati senza aver prima avuto un vero processo e le associazioni umanitarie accusano la Corea del Nord di violenze contro i loro prigionieri.

L’amnistia per i prigionieri politici era già stata concessa dal leader della Corea del Nord nel nel 2015, in occasione del 70esimo anniversario dall’occupazione giapponese, e nel 2012, in occasione del 100esimo compleanno del fondatore  Kim Il-sung.

L’inviato speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani in Corea del Nord, Tomas Ojea Quintana, durante una visita in Corea del Sud aveva chiesto che anche il tema dei diritti umani fosse incluso nelle prossime discussioni sulla denuclearizzazione della Penisola.

Intanto, gli Stati Uniti stanno trattando con la Corea del Nord per riavere i resti dei soldati americani morti durante la Guerra di Corea del 1950-1953.

I rapporti tra i due paesi sono migliorati in seguito allo storico incontro del 12 giugno 2018, tenutosi a Singapore.

Si è trattato del primo vertice della storia tra un presidente americano e il leader nordcoreano.

Kim si è impegnato ad attuare una denuclearizzazione completa della penisola coreana. In cambio gli Usa hanno assicurato che garantiranno la sicurezza della Corea del Nord.

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